L'ultimo mese dell'anno è partito con il piede giusto per le Borse europee che ieri hanno vissuto una seduta all'insegna degli acquisti. Una nota di merito va a Piazza Affari che si è messa in evidenza nel Vecchio Continente, con il Ftse Mib che ha performato meglio dei suoi colleghi europei, sfoggiando un rialzo del 2,26% che ha riportato le quotazioni sui massimi di novembre.

Piazza Affari sale da sola a novembre grazie al calo dello spread

La maggiore forza relativa del nostro mercato non è riferibile solo alle ultime due sedute, visto che il mese scorso Piazza Affari ha sovraperformato le altre Borse europee, con l'indice delle blue chips in rialzo dello 0,73%, a fronte di una flessione dell'1% accusata dall'indice Eurostoxx 600 e a quella ancora più ampia del Dax30 e del Cac40 che hanno ceduto rispettivamente l'1,3% e l'1,6%.

Come spiegato dagli analisti di Equita SIM nel consueto report mensile, a novembre il nostro mercato è stato favorito dal calo dello spread BTP-Bund, sulla scia dei segnali di distensione lanciati dal Governo italiano alla Commissione UE, relativamente a possibili aggiustamenti alla manovra 2019.

Il petrolio si lascia alle spalle un mese molto pesante

Da notare che il mese scorso è stato archiviato con un bilancio positivo a Piazza Affari, malgrado il calo accusato dai titoli del settore oi, penalizzati dal forte ribasso del prezzo del petrolio che ha lasciato sul parterre oltre il 20% del suo valore.

Gli analisti spiegano che tale affondo è da ricondurre principalmente alle generose esenzioni alle sanzioni concesse dagli Stati Uniti ai maggiori importatori di greggio dall'Iran. Da notare che il calo dell'oro nero ha avuto l'effetto di accentuare i timori sullo stato di salute dell'economia globale e al contempo ha attenuato le attese di un'accelerazione dell'inflazione.