Anche l'ultima seduta della settimana è stata dominata dalle vendite sulle Borse europee che, dopo il ribasso di giovedì, hanno continuato a perdere terreno ieri. Il Ftse100 e il Cac40 si sono mossi quasi di pari passo, scendendo rispettivamente dello 0,74% e dello 0,7%, mentre si è difeso un po' meglio il Dax30 con un calo più contenuto dello 0,52%.

Il Ftse Mib scende ancora dopo il fallito attacco ad area 21.000

Al pari di quanto accaduto giovedì, anche ieri Piazza Affari ha riportato il bilancio più pesante, con il Ftse Mib fermatosi a 20.484 punti, in flessione dell'1,03%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.673 e un minimo a 20.385 punti.

In rosso anche il bilancio settimanale ascrivibile interamente alla negativa performance dell'ultima seduta, visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sessioni ha perso l'1,01% rispetto al close del venerdì precedente.

Nelle prime tre giornate della settimana il Ftse Mib ha messo sotto pressione l'area dei 20.800/20.850 punti, per poi allungare il passo giovedì fino alla soglia psicologica dei 21.000 punti.

Da questo livello, complici le dichiarazioni del presidente Draghi che hanno allarmato i mercati sul rallentamento dell'economia, sono scattate copiose vendite che hanno portato ad una chiusura settimanale poco sotto la soglia dei 20.500 punti.

La possibilità di assistere ad una correzione al raggiungimento della soglia psicologica dei 21.000 punti andava sicuramente messa in conto, vista l'importanza del livello dal punto di vista tecnico e considerata la strada percorsa dal Ftse Mib da inizio anno.