Dopo 3 settimane di forte ascesa nella seduta odierna s'interrompe il rally sul nostro indice principale che, dopo un open in rialzo ed un allungo fin verso la soglia dei 22mila punti (top degli ultimi 8 mesi), chiude in leggero ribasso inviando per la prima volta un segnale di debolezza.

A dare vigore a Piazza Affari nella giornata odierna è stato sia il settore bancario, con l'Opa di Credit Agricole sul Credito Valtellinese gli investitori vedono l'inizio di una nuova stagione di M&A, che quello oil&gas (Saipem rivede la soglia dei 2 euro dopo 3 mesi) che ha sfruttato il nuovo allungo del prezzo del Petrolio con il Crude Oil che superando i 41.5$ guarda ai massimi di Agosto oltre l'area dei 43.50 $ al barile.

In questo contesto generale a dare il via ad alcune vendite, e che nell'intra hanno indebolito il mercato azionario, sono stati anche i contrastanti dati provenienti dagli indici PMI europei che hanno visto da una parte vedere continuare il recupero della manifattura e dalla parte opposta l'indice dei servizi proseguire la sua fase di debolezza con i suoi valori che rimangono ancora sotto l'importante soglia psicologica dei 50pb

L'analisi sul FTSE Mib

Come scrivevamo all'inizio del nostro articolo la chiusura in leggero territorio negativo e sui minimi di giornata (la prima candela rossa dopo 17 consecutive verdi) da parte del nostro indice principale viene letta come un primo segnale di debolezza che potrebbe dare il via ad una fase correttiva con primi target situati sui 21500-21450 punti e a seguire l'area dei 21000-20965 punti dove il Ftse Mib andrebbe a chiudere il gap up lasciato aperto ad inizio della scorsa ottava senza per questo mutare di una virgola la view rialzista presente.

Anzi l'eventuale pullback ribassista potrebbe rappresentare una buy opportunity per chi è rimasto fuori dal mercato azionario.

Buon trading

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