Piazza Affari limita i danni nel finale. Brillano Telecom Italia e Fiat

In positivo anche STM e Saipem, mentre i ribassisti hanno preso di mira Tenaris ed ENI. Deboli i bancari, si salvano solo MPS e BP Milano.

Dopo il rally di ieri, quest’oggi Piazza Affari ha dovuto fare nuovamente i conti con i ribassisti che sono tornati sulla scena sin dalle prime battute. Il mercato domestico ha trascorso l’intera mattinata in negativo, per poi tentare un recupero al giro di boa, salvo tornare a perdere posizioni nel primo pomeriggio. In seguito all’apertura dei listini americani si è avuto un progressivo miglioramento degli indici domestici, con uno scatto più deciso nel finale che ha permesso di limitare le perdite, senza però evitare il segno meno. A fine giornata così il Ftse Mib si è fermato a 18,940,63 punti, con un calo dello 0,52%, insieme al Ftse Mib All-Share che ha ceduto lo 0,46%, Si sono mossi in controtendenza invece il Ftse Italia Mid Caps e lo Star che sono saliti rispettivamente dello 0,35% e dello 0,04%. Tra le blue chips, a fare la voce grossa è stata Telecom Italia che ha chiuso in rally del 3,74%, grazie all’inserimento del titolo nella conviction buy list di Goldman Sachs e alla promozione di Equita SIM che ha migliorato il giudizio a “buy”. Molto bene anche Fiat che è salito del 2,93% sulla scia delle notizie relative alla partita con Opel che non sembra essere ancora conclusa. Buona prova di forza per STM che al traino del Nasdaq Composite si è apprezzato del 2,67%. Nel settore oil si è distinto in positivo Saipem che è salito dell’1,06% dopo che Santander ha alzato il rating del titolo a “buy”. Ben diversa la situazione per Tenaris ed ENI che hanno ceduto rispettivamente il 2,3% e il 2,1%. Debole il settore bancario dopo che WestLB ha invitato ad assumere un atteggiamento di cautela, alla luce del forte rally realizzato dai minimi di marzo. Si sono mossi in positivo solo Monte Paschi e Banca Popolare di Milano che si sono apprezzati dello 0,81% e dello 0,24%.