In quest'ultima seduta della settimana sembra dominare almeno per il momento la voglia di recupero per le Borse europee che dopo il forte ribasso della vigilia hanno imboccato da subito la via dei guadagni. Si muove in positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver lasciato sul parterre ieri il 3,5% dl suo valore, risale la china, presentandosi ora a ridosso dei 18.850 punti, con un progresso dell'1,1%.

Piazza Affari in rimonta, ma la manovra torna in primo piano

A favorire il recupero dei listini contribuisce in primis la netta rimonta messa a segno ieri da Wall Street dove i tre indici principali hanno terminato gli scambi molto lontano dai minimi intraday, con il Nasdaq Composite che ha addirittura portato a casa un rialzo di quasi mezzo punto percentuale.

Intanto a Piazza Affari torna in primo piano il tema politico legato al destino della manovra, su cui tornano ad addensarsi alcune nubi dopo i segnali di distensione e fiducia dei giorni scorsi.
Non più tardi di due sedute fa lo spread BTP-Bund si è riportato sui minimi ad inizio ottobre, scendendo al di sotto dei 280 punti base, salvo poi tornare ad allagarsi pesantemente ieri, quando si è avvicinato pericolosamente alla soglia dei 300 basis points prima di ritracciare.

I motivi alla base del ritorno delle tensioni su spread e BTP

Come spiegato dagli analisti di Unicredit, il rialzo dello spread visto ieri è da ricondurre a vari fattori, in primis al mood negativo del mercato, ma anche alla forte incertezza che aleggia ancora sull'esito della discussione dell'Europa con la manovra finanziaria. A ciò si aggiunge il fatto che aumentano i timori sulla frenata dell'economia italiana, irrobustiti anche dalla decisione di Fitch di tagliare le stime sulla crescita del Belpaese.