La guerra dei dazi che finora ha tenuto banco e che sta condizionando i rapporti Usa-Cina, sta iniziando a fare meno paura, non tanto per la posizione, sempre agguerrita delle due nazioni, quanto per i toni leggermente meno aspri del contenzioso.

La guerra dei dazi

Da un lato, infatti, le nuove tariffe volute dagli Usa per 200 miliardi di dollari di merci cinesi, scatteranno il 24 settembre, ma non andranno oltre il 10% in un primo momento, per arrivare a pieno regime solo per il nuovo anno e solo su eventuale decisione del presidente Usa Donald Trumo. Il tutto mentre la Cina ha risposto immediatamente, ma solo sull'equivalente di 60 miliardi di merci. I mercati asiatici hanno già interpretato favorevolmente questo atteggiamento e hanno registrato tutte un andamento positivo che si sta riflettendo anche sulle piazze europee, a loro volta forti dei nuovi record a Wall Street.

La situazione a Piazza Affari 

Intanto a Piazza Affari è da sottolineare la performance di Atlantia favorita da rumors riguardanti un possibile riassetto del gruppo, rumors che permettono al titolo di raggiungere quota 1,6% alle 13. Di ieri le dichiarazioni del primo ministro Giuseppe Conte secondo le quali Autostrade per l'Italia (Aspi) non sarà coinvolta nella ricostruzione del ponte di Genova mentre sembrano stringersi a 10 giorni i tempi per la nomina del commissario alla ricostruzione. Un passaggio confermato anche dal ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli che guarda con fiducia a Fincantieri e Italferr tra le favorite per i lavori. Intanto, sempre ieri è stato presentato il piano di demolizione e ricostruzione del viadotto da parte di Atlantia mentre torna in auge la possibilità di una presenza di F2i in Aspi in modo da permettere di evitare la revoca delle concessioni. Sarebbe questo l'elemento decisivo che ha permesso alla società di spiccare il volo già dalle prime battute a Piazza Affari.