Al termine di un mese poco soddisfacente per la Borsa Italiana, andiamo alla scoperta dei titoli che possano rappresentare una alternativa all'investimento nelle Blue Chips

Piazza Affari, settembre sotto tono

Il mese di Settembre è stato avido di soddisfazioni a Piazza Affari. Il FTSE Italia All-Share ha infatti chiuso in territorio negativo (-2,8%) dopo aver cercato di avere la meglio sulla resistenza dei 22.000 punti che ne sta frenando la corsa dallo scorso giugno. Niente di particolarmente preoccupante per il momento, ma la prolungata incapacità da parte dell'indice di proseguire il cammino di crescita dopo il bel recupero dai minimi di marzo fa nascere più di un dubbio sulle capacità di apprezzamento dei corsi nel futuro più immediato. In un tale contesto è dunque necessario muoversi con grande cautela limitando, per quanto possibile, i rischi e dunque l'esposizione sul mercato, cercando opportunità in maniera selettiva. 

A tale scopo, uscendo un attimo dal recinto principale della Borsa Italiana, quello per intenderci rappresentato dalle Blue Chips, vediamo quali opportunità possono esserci tra i titoli degli altri panieri, cercando di individuare quelli che abbiano dato maggiori garanzie, di recente, in momenti negativi di mercato o che abbiano mostrato più brillantezza durante il rimbalzo, magari in assenza di una forte legame con il benchmark individuato nell'indice FTSE Italia All-Share.

Piazza Affari, il fattore "R"

La nostra analisi ha individuato 3 titoli del paniere FTSE Star che sembrano rispondere alle nostre esigenze, tutti caratterizzati da quello che abbiamo definito fattore "R" ovvero la prima lettera del nome. Ecco di chi si tratta, in stretto ordine alfabetico:

  • Reno de Medici
  • Reply
  • Retelit

 

Vediamone allora le caratteristiche ed il potenziale di crescita che potrebbe essere ancora inespresso.

 

Reno de Medici

Il gruppo Reno Dei Medici S.p.A. è una delle principali aziende internazionali, attive nell'industria cartaria, tanto da risultare il primo produttore sul mercato nazionale e secondo europeo nel campo dei cartoncini ricavati da materiale riciclato (fibra da riciclo). La società si occupa della produzione di una vasta gamma di cartoncini per imballaggio, che vengono destinati alle aziende operanti nei settori dell'editorie e nell'industria alimentare, farmaceutica ed altro.

Il grafico del titolo mostra come i prezzi abbiano reagito con forza dai minimi di marzo a 0,3680 euro tanto da riportarsi oltre quota 0,90. Nel corso dell'ultima settimana il titolo ha attoccato la resistenza a 0,93 euro e se nel breve riuscisse a contenere eventuali correzioni al massimo al test di quota 0,90, avrebbe la ghiotta opportunità per puntare al ritorno sui massimi dell'estate 2018 a 1,17 euro. Lo scenario rialzista verrebbe compromesso dal ritorno dei prezzi al di sotto dei 79 centesimi di euro.

 

Reply

Reply è una società di Consulenza, System Integration, Application Management e Business Process Outsourcing leader nella progettazione e nell'implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione ed i media digitali.

Anche questo titolo ha mostrato una reattività superiore alla media nell'ultimo semestre, raddoppiando di valore fino a riportarsi a contatto con la resistenza psicologica dei 100 euro. Il superamento di tale livello rappresenterebbe probabilmente una ulteriore svolta positiva sul grafico, proiettando obiettivi inizialmente a quota 108, con buone possibilità che il cammino possa poi proseguire verso traguiardi più ambiziosi (area 120). Lo scenario rialzista perderebbe forza solo al di sotto di area 90, preludio ad un affondo nei dintorni di quota 80.

 

Retelit

Il Gruppo Retelit e' attivo nella fornitura di servizi di telecomunicazione per operatori nazionali ed internazionali, Internet Service Provider (ISP), Application Service Provider (ASP), enti della Pubblica Amministrazione e grandi aziende. 

Il titolo ha toccato di recente nuovi massimi annuali grazie ad una costante progressione che lo ha visto protagonista dai minimi di marzo a 1,0730 euro. Il superamento di quota 2,30, nel corso dell'ultima settimana, ha rappresentato un ulteriore segnale di forza e sebbene restino possibili delle pause di consolidamento lungo il cammino di crescita, i prezzi sembrano avere le carte in regola per procedere nel medio lungo periodo verso quota 3,00 (obiettivi intermedi a 2,50 e 2,70 euro). Lo scenario rialzista verrebbe compromesso dal perentorio ritorno al di sotto di 2,10 euro.

(AC)