Piazza Affari si regala un bel rally. Shopping sfrenato su bancari e assicurativi

Gran denaro sui titoli del settore petrolifero, rimbalza STM, in positivo Fiat e Telecom Italia. in maglia rosa tra le blue chips Mediolanum.

Giornata molto positiva per il mercato domestico che dopo l’incertezza delle ultime sessioni, si è riscattato quest’oggi con un deciso rialzo. Gli indici hanno imboccato da subito la via dei guadagni, accelerando il passo nel pomeriggio, grazie alle positive indicazioni arrivate dai listini d’oltreoceano. A diffondere il buonumore sono stati alcuni dati macro, come quello degli ordini di beni durevoli in Usa, saliti dell’1,8% a maggio, mentre gli analisti si aspettavano una flessione dello 0,9%. Questo ha favorito una corposa reazione del mercato che ha beneficiato anche della risalita dei prezzi del petrolio e più in generale delle materie prime. A fine giornata così gli indici si sono fermati sui massimi intraday, con il Ftse Mib a quota 19,040 punti, in rally del 3,12%, accompagnato dal Ftse Italia All-Share che è salito del 3,01%. Bene anche il Ftse Italia Mid Cap e lo Star, che si sono apprezzati rispettivamente del 2,53% e del 2,01%. La rinnova fiducia nella ripresa economica ha ridato smalto al risparmio gestito, nel quale ha brillato Mediolanum con un rally del 7,86%. Bene anche i bancari con Unicredit in ascesa del 5,51%, seguito da Banca Popolare di Milano e da Banco Popolare che hanno segnato un rialzo del 3,8% e del 3,34%.In salita del 3,13% Intesa Sanpaolo all’indomani del via libera al piano di riorganizzazione di bancassurance, mentre Mediobanca e Mone Paschi si sono apprezzati del 2,93% e del 2,7%, lasciando più indietro Ubi banca che ha guadagnato circa un punto percentuale. Molto bene gli assicurativi con rialzi superiori ai tre punti sia per Alleanza e Generali che per Unipol e Fondiaria-Sai. Sono riusciti a fare ancora meglio i petroliferi dopo che i prezzi del petrolio si sono riportati sopra quota 69 dollari al barile. Tenaris e Saipem hanno chiuso in rally del 7,02% e del 5,94%, mentre ENI ha segnato un progresso del 2,7%.