Un venerdì decisamente nero quello odierno per Piazza Affari che dopo aver registrato una prima accelerazione ribassista in tarda mattinata, ha continuato a perdere terreno nel primo pomeriggio, scivolando su livelli sempre più bassi. Mentre scriviamo l’indcie Ftse Mbi sta segnando nuovi minimi intraday a ridosso dei 13.050 punti, con un affondo del 4,49%. E’ decisamente meno pesante il bilancio degli altri listini europei che pure viaggiano in rosso, con il Ftse100 che arretra di poco più di un punto, lasciando più indietro il Dax30 e il Cac40 che scendono rispettivamente dell‘1,54% e dell‘1,8%.
Non sono di alcun aiuto i segnali negativi che arrivano dall’opposta sponda dell’Atlantico visto che a Wall Street i tre indici principali viaggiano in flessione di oltre mezzo punto percentuale.
Molto forti le tensioni sul fronte obbligazionario, visto che quest’oggi lo spread tra i decennali spagnoli e quelli tedeschi è salito a 595 punti, segnando un nuovo record storico dall’introduzione dell’euro. In volo anche il differenziale tra il BTP e il Bund a 10 anni che negli ultimi minuti viene fotografato poco sopra i 497 punti, con un rally di circa quattro punti e mezzo rispetto al close di ieri. Perde terreno il BTP decennale che vede il rendimento risalire al di sopra della soglia del 6%.
In una giornata priva di dati macro di rilievo, gli investitori hanno guardato alle ultime trimestrali societari americane e in particolare a quelle di Google, Microsoft e General Electric, anche se queste indicazioni sono passate in secondo piano di fronte ai timori crescenti per la situazione dell’Europa.
Tornano in primo piano le preoccupazioni per la Grecia dopo che la Banca centrale europea ha fatto sapere che dal prossimo 25 luglio non accetterà più i titoli di Stati emessi o garantiti dal Paese ellenico come collaterale per le operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema. L’idoneità dei bond greci sarà rivista dopo la missione della Troika ad Atene.