Borse affossata da gravi pesi che, sebbene si riducano solo a due, rappresentano però pericolo molto più ampi.

La panoramica

Alle 16.40 l'Europa vedeva il crollo di tutte le piazze di scambio: Ftse Mib a -3,1% (18.725 punti), il Dax a -2,87%, il Cac 40 a -2,76% e il Ftse 100 di Londra allo stesso livello. Le cose non andavano meglio nemmeno a Wall Street dove il Nasdaq nello stesso momento perdeva l'1,3%, l'S%P 500 arrivava a -1,7% e il Dow Jones a -1,9%. Alla base delle perdite l'arresto del direttore finanziario della società di Tlc cinese Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso asiatico, ma anche le promesse vanificate da parte dell'Opec di tagli alla produzione di petrolio. La prima, infatti, rappresenta quella che potrebbe essere la pietra tombale sulle riaperture già tiepide tra Washington e Pechino ma anche un nuovo motivo di tensione a livello internazionale.

I due pericoli 

La società di telecomunicazione era stata accusata, infatti, nelle settimane precedenti, di usare la propria tecnologia come strumento di spionaggio e messo per attacchi hacker verso le nazioni occidentali. Per questo motivo il presidente Usa Donald Trump ne aveva chiesto la messa al bando a livello internazionale chiamando in causa anche i suoi alleati. Il 1 dicembre, poi, l'arresto della Weng, notizia che però è stata resa nota solo adesso (anche per motivi politici) con l'accusa di aver fornito apparecchiature all'Iran contravvenendo così all'embargo internazionale voluto da Washington. Intanto il petrolio deve vedere svanite le sue speranze di rialzo sulle quotazioni a causa della possibile cautela dell'Opec la quale, in piena crisi interna, potrebbe decidere di tagliare al minimo la produzione. Una scelta, quest'ultima, che vrebbe due conseguenze nefaste: nessun impatto sul fronte delle quotazioni e per di più un surriscaldamento delle tensioni già forti all'interno dell'organizzazione che nei giorni scorsi aveva visto l'addio del Qatar e che, si mormora, presto potrebbe vedere la stessa decisione da parte dell'Iraq.