Giornata piuttosto stanca a Piazza Affari caratterizzata più che altro da notizie esterne, con mercati di nuovo scossi dalla questione delle tariffe commerciali.

La situazione sui mercati

Alle 16.15 Piazza Affari arrivava a 21. 779 punti con un passivo di 1,26% mentre il Dax30 la imitava a 1,42% in territorio negativo(12.431 punti) così come anche Londra a-1,04%. Da parte sua anche Wall Street avverte la pressione con il Nasdaq che alle 16.37 arrivava a -0,2%, l’S&P500 a -0,33% e il DJ a -0,5%. A differenza di quanto si possa immaginare loro però non sale anzi per dello zero 32% arrivando una quotazione di $ 1251 l’oncia il tutto mentre anche il petrolio scende toccando73,3 dollari al barile con un calo dell’1,21% sul Wti e i 77,46 dollari per il Brent, con un -1,7%.

L’ultimo colpo arriva ancora dagli Stati Uniti con il presidente repubblicano Donald Trump che ha annunciato una nuova serie di dazi che partiranno a settembre E che sono destinati alla Cina. La fragile tregua sui mercati sembra essere dunque terminata. La prova arriva dall’Asia le cui borse hanno chiuso con un rosso diffuso ovunque: il Giappone ha perso l'una,19% Pechino l'1,29%.. Sale la tensione sul dollaro sullo yen ma anche sulla sterlina per la questione prezzi. Guardando nello specifico il potenziamento della guerra commerciale di oggi la notizia secondo cui la Casa Bianca avrebbe dichiarato di valutare un altro 10% di tariffe su ulteriori 200 miliardi di dollari di merci in arrivo da Pechino, provvedimenti che si aggiungono agli a 34 miliardi di dollari scattati da venerdì scorso con un tasso del 25%.

Tra dazi ed emergenti