I mercati in un bagno di sangue. Si sprecano le parafrasi per descrivere quello che da qualche giorno sta accadendo alle Borse di mezzo mondo ma che solo nelle ultime ore si sta accentuando in maniera così estrema.

I numeri sui mercati

Ieri Wall Street ha chiuso in forte ribasso su tutti i suoi indici più importanti (il DJ a -3,15%, il Nasdaq a -4,44% e l'S&P500 a -3,3%) ed anche oggi non sembra voler cambiare rotta, un atteggiamento che ha fatto andare in negativo anche l'Asia e l'Europa. In tutto questo Piazza Affari che, dopo aver sperimentato il crollo nelle scorse sedute, adesso, per assurdo, vanta il primato di essere la “meno peggio” nel Continente con la sola eccezione del Dax. Alle 15.20, infatti il Ftse Mib non andava oltre lo 0,8% di passivo mentre il Ftse 100 era a -1,3%, il Cac40 a -1% e il Dax, dopo essere stato travolto anch'esso dalla tempesta, ha ridotto il negativo al solo -0,44%. 

Le motivazioni del crollo

Il mercato italiano con uno spread a 306 e con una perdita superiore al 20% rispetto ai massimi, deve ancora sottostare allo schiaffo della politica oltre al più generale appesantimento da parte della situazione internazionale creata a sua volta in gran parte dalla Federal Reserve e dalla sua politica di rialzo dei tassi che sta spaventando i mercati soprattutto se associata all'aumento dei rendimenti sul decennale Usa oltre il 3%, un titolo che è praticamente a rischio 0: tutto questo favorirebbe una migrazione dalle azioni ai bond, una prima zavorra che già da sola potrebbe esssere sufficiente a spiegare il crollo. Da contraltare fa anche, sullo sfondo, il rallentamento dell'economia mondiale a sua volta favorito dalla guerra commerciale Usa-Cina. Questa, in estrema sintesi, la serie di motivi che sembrano spingere le borse al calo perenne.