Dopo un'apertura in positivo in mattinata che però faceva già presagire una certa debolezza di fondo Vista la mancanza di grandi spunti a livello macroeconomico, Piazza Affari ha iniziato a rasentare la parità. Le quotazioni vedevano il listino milanese alle 16.35 a +0,4% pari a 21.793 punti.

I protagonisti

Tra i protagonisti della giornata sono da citare senza dubbio le banche anche grazie alle buone notizie arrivate dalla Banca centrale europea riguardanti le nuove disposizioni sui Npl. In particolare a dare nuova linfa al settore sono state le conferme verso un orientamento più cauto sui nuovi flussi con l’addendum sugli Npl, che di fatto ha permesso di evitare la linea dura di Daniele Nouy, presidente della Vigilanza, più orientata verso la definizione dei vecchi crediti non performanti all’interno di un un calendario di svalutazioni come previsto per i nuovi. La conferma non si è vista a Piazza Affari dal momento che il comparto, in chiusura di giornata, ha dovuto flettere in rosso poco dopo le 16.30: Banca Carige a -1,16%, Banca Generali a -2,27%, Banca Mediolanum a -0,09% Bca Mps a -0,9%, Intesa Sanpaolo -0,71%. Uniche eccezioni, Banco Bpm a 1,54%, Banca Popolare di Sondrio mentre Unicredit e Ubi sono poco sopra la parità, rispettivamente a +0,13% e +0,24% (rilevazione per entrambe alle 16,47).