Dopo aver superato in tarda mattinata la soglia dei 21 mila punti, Piazza Affari ritorna al di sotto di questo livello appesantita da Atlantia.

Da Atlantia a Mediaset

Il titolo infatti deve scontare un vistoso calo(-10%) dopo il crollo di una parte del ponte Morandi, viadotto sul torrente Polcevera, in Liguria.  La zona interessata dal disastro ricade infatti sotto il controllo della società autostrade per l’Italia. Poco dopo le 14.30 l’indice italiano cedeva lo 0,14% pari a 20.939 punti. In difficoltà anche Mediaset a causa del giudizio pessimista di Morgan Stanley sul resto dell’anno visto in flessione; a creare incertezza è l’ la raccolta pubblicitaria in Spagna, prevista come sostanzialmente immobile, ma anche la diminuzione dell'impulso a suo tempo ricevuto dai mondiali di calcio.Numeri alla mano si parla di un calo dell’1% sui ricavi inetti complessivi per il 2018.

Tra spread e Turchia

Difficoltà anche sul fronte spread che alle 14.45 si aggirava intorno a 270 punti. L’allentamento delle tensioni internazionali con la Turchia in primo piano e il recupero della lira, aiutata anche dalle misure annunciate ieri dalla banca centrale di Ankara, è solo relativo: il presidente Erdogan, infatti, ha da poco annunciato il boicottaggio da parte della nazione, di tutti i prodotti a marchio Usa a favore dei corrispettivi nazionali. Trai dati macro è da segnalare il Pil del secondo trimestre resi noti da Eurostat: +0,4% sia nell'eurozona che nel club europeo dei 28. parallelamente si legge anche dell’aumento dell’economia tedesca (+0,5% trimestre su trimestre), tra aprile e giugno, in aumento anche rispetto alle attese Reuter ferme a +0,4%. La crescita invece è del 2% anno su anno. Per quanto riguarda l’inflazione, a luglio il dato definitivo tedesco ha segnato un aumento dello 0,3% da giugno mentre su base annua ha raggiunto il 2%.