Dopo un'apertura all'insegna della corsa al rialzo, Piazza Affari, al giro di boa della mattinata, si è data una calmata e qualche minuto prima delle 14 arrivava a +0,6% sullo sfondo di un'Europa che vedeva nello stesso momento il Ftse 100 a +0,88%, il Dax a 0,7% e il Cac 40 a 0,5% mentre lo spread scende sotto i 300 punti base.

Moody's e la politica

Un ottimismo che nasce dalla considerazione di una bocciatura di Moody's (rating portato da Baa2 a Baa3) che non ha coinvolto l'outlook, giudicato ancra stabile e non negativo. Un downgrade che, data la situazione, assomiglia più ad una porta aperta che non ad una condanna. Intanto dal lato politico, oggi è arrivata la risposta del governo Conte all'Europa che chiedeva ridimensionamenti sulla manovra presentata il 15 ottobre; le prime indiscrezioni, poi confermate per voce dello stesso primo ministro, hanno permesso di capire che l'esecutivo ha confermato le sue posizioni pur accettando la disponibilità ad un dialogo costruttivo che però non cancelli le parti vitali della manovra stessa.

Credit Suisse e le banche 

Ma ad impensierire sono più che altro le banche: secondo quanto pubblicato da Credit Suisse il pericolo Moody's potrebbe essere solo il primo visto che a fine settimana è atteso anche il giudizio di S&P sul debito italiano. A questo si aggiunga anche le nuove disposizioni della manovra in particolare per le banche con quell'imponibile aggregato di circa 9 miliardi in più che potrebbe rendere il quadro ancora più complesso e incerto.

Tra i protagonisti del Ftse Mib, oggi c'è Fca che oggi ha confermato la vendita di Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic Kansei leader nella fornitura di componentistica per autoveicoli.