Mattinata all’insegna di un diffuso semaforo verde su tutti mercati europei che, con l’avvicinarsi del giro di boa di metà giornata, hanno man mano rafforzato il segno più.

La situazione in Europa

Alle 13.44 infatti il Ftse Mib viaggiava a +0,43% di pari apsso con un Dax a 0,5% e a un Ftse 100 a 0,46%, una positività che è stata favorita dall'alleggerimento delle tensioni internazionali sui dazi tra Stati Uniti ed Unione Europea. Il recente incontro fra il presidente Donald Trump e il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha permesso di registrare un punto di partenza per i futuri colloqui dai quali si dovrebbero ottenere, il condizionale è d'obbligo, risultati positivi che, stando alle dichiarazioni dell'inquilino della Casa Bianca, potrebbero arrivare al target di zero commissioni, zero dazi, zero spese da entrambe le parti.

Il nulla di fatto della Bce

Non solo, ma il panorama finanziario europeo con le borse in positivo è la dimostrazione del superamento del nulla di fatto rappresentato dalla conferenza della Banca centrale europea, nulla di fatto che com’era previsto, ha rappresentato il classico non evento dal momento che la conferma dei tassi e della forward guidance per le prossime operazioni che daranno fine al Qe, era un dato ampiamente previsto. Meno previsto invece, il rialzo delle stime di crescita dell’eurozona e la revisione al ribasso della crescita economica. Numeri alla mano si parla di un'inflazione all'1,7% dal 2018 al 2020 contro una crescita dell'1,5% per il 2018 e dell'1,6% per il 2019 precedentemente considerati. La causa di tutto questo secondo gli esperti del board Bce, sarebbe da ricondurre all'aumento dei prezzi del petrolio. Sul fronte della crescita, invece, i numeri si fermano al 2,2% invece del precedente dato fissato a 2,4% per quest’anno: discorso non diverso per il 2019 la cui crescita, stimata al 2%, è stata rivista all' 1,9%.