I mercati italiani ed europei sono circondati da una serie di venti contrari e di incertezze diffuse.

La situazione a Piazza Affari  

Oltre alla pressione politica e alla questione dei rating che presto verranno pronunciati da Fitch e più tardi dalle altre società, Piazza Affari deve combattere ancora contro le incertezze sulle future decisioni in materia di finanza e bilancio, incertezze che sono alla base di un rialzo dei rendimenti sui Btp italiani che hanno raggiunto ormai la soglia del 3,25%, livello che non si vedeva da oltre 4 anni. Alle 16.34 il listino perdeva l'1,2% con Brembo (2,16%), Saipem (1,4%) e Pirelli (0,6%) ai primi tre posti nella classifica dei migliori performer mentre Tenaris (-4%), Bper Banca (-3,13%) e Telecom Italia (-2,16%) in basso alla classifica. Sotto pressione anche lo spread arrivato a 280 punti. Allargando la visuale all'intero panorama internazionale non si può ignorare il peggioramento della crisi argentina, una zavorra che non viene compensata dall'ottimismo che arriva invece sul fronte commerciale, con un possibile accordo Messico-Usa esteso anche al Canada.

Buenos Aires

Cosa sta succedendo a Buenos Aires? Il presidente Mauricio Macri ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale di sbloccare in anticipo i fondi di emergenza del piano di aiuti. Si tratta di una richiesta che ha evidenziato non solo le difficoltà economiche presenti nella nazione, afflitta da un'inflazione non più sotto controllo (il peso ha perso oltre il 40% da inizio anno e la banca centrale ha deciso di alzare i tassi al 60% dal precedente livello del 45%), ma ha anche aumentato i dubbi degli osservatori circa la possibilità di Buenos Aires di riuscire a riprendersi ma soprattutto a ripagare il debito venduto per raccogliere liquidità. Un'ombra che si allarga sulla nazione sudamericana già spaventata per quanto sta avvenendo nel vicino Venezuela ormai avviato alla catastrofe finanziaria, alla fuga incontrollata dei capitali e della popolazione.