La situazione politica in Italia è tornata a fare lo sgambetto a Piazza Affari che, dopo il colpo accusato nella giornata di martedì, oggi ha perso nuovamente terreno, peraltro in una seduta in cui le altre Borse europee hanno chiuso gli scambi in positivo, sulla scia del rialzo registrato a Wall Street.

L'ipotesi di un Governo formato da M5S e Lega non piace al mercato che ha palesato i suoi timori con alcune tensioni che hanno interessato tanto l'azionario, quanto l'obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in ulteriore ampliamento al di sopra dei 137 punti base.

Non hanno avuto alcun impatto sul mercato le indicazioni arrivate dal fronte macro, con la produzione industriale salita più del previsto in Italia, mentre in America l'inflazione ad aprile è aumentate dello 0,2%, meno dello 0,3% messo in conto dagli analisti. Tanto basta per allentare  i timori degli investitori relativamente ad una possibile accelerazione nella stretta monetaria da parte della Fed.

Le vendite hanno dominato la scena per l'intera seduta a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 24.033 punti, in calo dello 0,96%.

La peggiore performance tra le blue chips è stata quella di Banco BPM che ha lasciato sul parterre oltre il 4% dopo la deludente trimestrale.
Si sono difesi meglio gli altri bancari con Mediobanca e Intesa Sanpaolo in calo dell'1,3% e dello 0,92%, seguiti da Ubi Banca che ha registrato un lieve rialzo dello 0,05%.

Segno più anche per Bper Banca che dopo il rally di ieri è salito dello 0,37%, mentre Unicredit ha messo a segno un rialzo dell'1,84% dopo i buoni risultati del primo trimestre che hanno portato vari broker a confermare la strategia bullish sul titolo.