Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer – Equities di Neuberger Berman, afferma che Halloween è alle spalle, ma i timori dei mercati potrebbero infestare le festività natalizie di fine anno.

All’inizio dell’anno, esortavo gli investitori a non dimenticare che stavamo entrando nella fase matura del ciclo economico, con tutte le incertezze del caso. Il mio messaggio, a quel tempo, era questo: la robusta crescita degli utili avrebbe potuto alimentare i mercati azionari nei primi mesi del 2018. Ma questo avrebbe potuto essere un’opportunità per ridurre le posizioni in titoli con valutazioni elevate e operare una rotazione verso titoli maggiormente difensivi.

Neanche a farlo apposta, è dovuto arrivare Halloween per rendere concreti i timori che avevamo prospettato. Con un sell-off che include un ribasso del 3% registrato in un solo giorno e alcune sessioni di Borsa trascorse sulle montagne russe, l’indice S&P 500 si è avvicinato ad una correzione tecnica del 10% rispetto al picco precedente.

Halloween dura un giorno soltanto, lo sappiamo bene, e ora ci stiamo avvicinando alle festività di fine anno - spiega Joseph V. Amato -. Questo periodo coincide spesso con un rally azionario e gli ottimisti, finora, sembrano occupare una posizione di vantaggio. Vuol forse dire che il mese di ottobre ci ha offerto un’ulteriore opportunità per assumere posizioni in titoli rischiosi a valutazioni interessanti? Credo di no e resto fedele al mio messaggio di inizio anno.

L’assalto dei ribassisti

A prima vista, il sell off di ottobre pare ingiustificato alla luce dei fondamentali economici - spiega Joseph V. Amato -. La settimana scorsa, il PIL statunitense ha confermato un ulteriore rafforzamento e sebbene la stagione degli utili in corso abbia faticato a tenere i ritmi dei trimestri precedenti, sono sempre di più le società che battono le stime degli analisti (e anche con margini più elevati) rispetto alla media di lungo periodo.