Un finale di settimana all'insegna di un cauto ottimismo per Pirelli che si è piazzato tra le blue chips capaci di salire in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Pirelli strappa un piccolo segno più dopo il netto calo di ieri

Dopo aver archiviato la sessione di ieri con un ribasso di circa tre punti e mezzo percentuali, il titolo oggi è riuscito a mantenersi a galla e a sottrarsi alle vendite che hanno colpito il Ftse Mib.

A fine giornata Pirelli si è fermato a 4.408 euro, con un lieve rialzo dello 0,25% e oltre 3,8 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,8 milioni di pezzi.

Pirelli Nuovi aumento dei prezzi in Usa da gennaio

Pirelli oggi è finito sotto la lente di Equita SIM, dopo che Pirelli Tyre North America ha annunciato un aumento dei prezzi negli Stati Uniti a partire dall’1 gennaio, per i pneumatici di ricambio di auto e veicoli commerciali leggeri.

L’aumento sarebbe dovuto alle mutate condizioni di mercato e gli analisti di Equita SIM ritengono che il riferimento sia all'incremento dei costi tra i quali quelli logistici.

L’entità dell’aumento non è quantificata e varierà all’interno della gamma, ricordando che ad aprile Pirelli Tyre North America aveva già alzato i prezzi fino al 5%.

Anche altri 5 produttori hanno già annunciato aumento dei prezzi in Nord America, a dimostrazione del rispetto della disciplina sui prezzi a livello settoriale: Bridgestone dall’1 gennaio, Goodyear dall’1 dicembre (fino al 5%), Sumitomo, Hankook e Yokohama.

Pirelli: per Equita si conferma un buon affare

L’evoluzione settoriale, spiegando gli analisti della SIM milanese, è in linea con quanto avevano ipotizzato nell’ultima nota di novembre, ossia una fase di rialzo dei prezzi generalizzato.

Questo è uno scenario tipicamente favorevole ai tyre-makers, alla luce di un contesto di disciplina settoriale che ha dimostrato di venire rispettata anche durante e dopo il crollo dei volumi di mercato del 2Q20.

Confermata la view positiva su Pirelli che per Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 5,4 euro.

Pirelli promosso ieri da Kepler Cheuvreux

A scommettere sul titolo è anche Kepler Cheuvreux che proprio ieri ha annunciato un cambio di strategia, con un innalzamento del rating da "hold" a "buy", a fronte di un target price salito da 4,2 a 5,2 euro.

Gli analisti hanno rivisto le stime su Pirelli per tenere conto delle nuove previsioni sula produzione globale e la domanda di sostituzione di pneumatici.

Pirelli: un upgrade anche da Intesa Sanpaolo

Infine, ricordiamo che a fine novembre un upgrade per il titolo è arrivato da Intesa Sanpaolo che ha migliorato il giudizio su Pirelli da "add" a "buy", con un fair value alzato da 4,5 a 5,4 euro.

Il 2021 si prospetta con una maggiore visibilità per il gruppo in termimi di conto economico e di free cash flow, grazie all'esposizione agli Stat Uniti e soprattuto alla Cina.

Il Paese del Dragone è tornato a crescere da aprile scorso e dovrebbe continuare a farlo ad un ritmo del 5,4% nel 2021.