Piazza Affari riacciuffa il segno più proprio in extremis, nell’ultima ora di contrattazione, prima solo vendite, e poi solo acquisti, hanno riportato il nostro indice di riferimento sulla parità.

Nel resto d’Europa le cose sono andate meglio, Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,7%) hanno avuto buoni rialzi, ma la reginetta d’Europa oggi è ancora la City, il Ftse100 (+1,1%), l’indice di riferimento della Borsa londinese ha guadagnato ancora più di un punto percentuale alla faccia della Brexit, il calo della sterlina continua a dare linfa ad una economia in piena espansione.

Il nostro Ftse Mib (+0,01%), come detto, ha ritrovato il segno più nell’asta di chiusura, la seduta è stata condizionata dalla giornata storta del comparto bancario, nessun crollo, ma i titoli del settore principe di piazza Affari han fatto tutti segnare un ribasso: Mediobanca (-1,43%), Ubi Banca (-0,82%), Bper Banca (-0,76%), Unicredit (-0,47%) ed Intesa (-0,34%) con l’eccezione di Banco BPM (+0,26%).

Sul fondo della classifica tuttavia troviamo Juventus (-2,37%). Seduta di storno anche per Finecobank (-1,94%) e “bissa” il ribasso della vigilia Telecom Italia (-1,83%).

Le vendite hanno colpito anche le “sorellastre” Unipol (-1,23%) ed UnipolSai (-1,07%), non riesce infine l’attacco a quota 13 euro a Tenaris (-1,01%).

Dando uno sguardo alla parte alta della classifica continua l’altalena di Pirelli (+2,88%) che rimane nel range 5,8/6,2 euro. Terzo rialzo di fila per Stmicroelectronics (+2,74%) che dopo aver rimbalzato su quota 13 euro ha ora superato di nuovo quota 14 euro.