Oggi parliamo e soprattutto commentiamo i risultati di un interessantissimo sondaggio commissionato dal più noto quotidiano economico italiano, Il Sole 24 Ore.

E’ stato chiesto agli italiani il loro parere sulla situazione politica ed economica alla luce della recente epidemia che ha sconvolto il mondo ed interessato in particolare alcune regioni della nostra amata Italia.

I risultati? Direi sorprendenti, almeno sotto alcuni aspetti, e passiamo quindi a commentarli.

Partendo dalla prima domanda.

In generale, quanto è soddisfatto di come il governo sta gestendo l’emergenza sanitaria?

Molto soddisfatto 11%Abbastanza soddisfatto 34%Poco soddisfatto 22%Per nulla soddisfatto 33%

Prima domanda e prima sorpresa, anche se non una sorpresa in assoluto, tuttavia io mi sarei atteso un giudizio più positivo dagli italiani che si vedono bombardati dai media mainstream appiattiti a favore del Governo, invece, nonostante l’incensamento soprattutto del Premier Conte, prevalgono gli scontenti 55% rispetto a coloro che si dichiarano soddisfatti 45%. Insomma prima bocciatura per il Governo. Proseguiamo, passiamo al giudizio sulle Regioni, sempre riguardo alla emergenza sanitaria.

Pensando alla Sua Regione, quanto è soddisfatto di come sta gestendo l’emergenza sanitaria?

Vengono forniti i dati solo di sei regioni, ed il giudizio dei cittadini si spacca esattamente a metà, tre regioni vengono bocciate dai loro cittadini e tre promosse le tre bocciate sono Lombardia nella quale il 54% ha dato un giudizio poco o per nulla soddisfatto, ma peggio ancora la Toscana con una percentuale di insoddisfatti del 56%, ma a sorpresa la regione che si è comportata peggio riguardo alla emergenza sanitaria, è risultata il Piemonte, insoddisfatti infatti ben il 73% dei cittadini piemontesi.

Andiamo invece a vedere le regioni virtuose e troviamo l’Emilia Romagna con il 63% dei suoi cittadini soddisfatti, ma meglio ha fatto la Campania, soddisfatti l’80% dei cittadini campani, ma ora c’è un dato davvero esplosivo, si sono dichiarati soddisfatti infatti l’86% dei cittadini veneti. Luca Zaia quindi si conferma un Governatore particolarmente amato dai sui cittadini, per la precisione il 43% dei veneti si è dichiarato MOLTO SODDISFATTO, un altro 43% ABBASTANZA SODDISFATTO, il 9% POCO SODDISFATTO e soltanto il 5% PER NULLA SODDISFATTO  

Sorprendente anche la risposta alla domanda successiva

Per contenere il contagio, il governo ha disposto misure di “distanziamento sociale”, in particolare con limitazioni alla libertà di movimento. Queste misure l’hanno costretta a smettere di lavorare?»

Le risposte sono state:

No, perché non lavoravo neanche prima; 27%No, perché nel mio settore abbiamo continuato a lavorare; 19%No, perché ho continuato a lavorare da casa; 31%Sì, ho dovuto smettere di lavorare perché non posso lavorare da casa; 23%

Non ha sorpreso il 27% che non lavorava nemmeno prima, fra casalinghe, pensionati e disoccupati, anzi, sembra pure un valore inferiore alle attese. No, perché nel mio settore abbiamo continuato a lavorare 19% Anche questo sembra un dato basso, hanno continuato a lavorare una parte dei dipendenti pubblici, coloro che lavorano nelle banche, nelle assicurazioni nell’alimentare … ma i dati per me più sorprendente sono il 31% di chi risponde No, perché ho continuato a lavorare da casa; 31% Forse ci sono alcuni dipendenti pubblici, ma non mi sembrano un gran numero, ritengo invece che abbiano più lavorato da casa i liberi professionisti che non hanno potuto andare in studio, comunque il 31% mi sembra un dato elevato, mentre mi sembra un dato inferiore perlomeno alle mie attese il 23% che ha dichiarato Sì, ho dovuto smettere di lavorare perché non posso lavorare da casa.

Proseguiamo.

E a causa di queste misure, il Suo reddito è cambiato?

Anche qui risposte abbastanza sorprendenti.

Soltanto l’8% infatti ha risposto Si è azzerato, per  il 18% È fortemente diminuito per il 19% è solo leggermente diminuito mentre per ben il 53% È rimasto invariato questo dato vi dice quanti pensionati e dipendenti pubblici ci sono in Italia, ovviamente ci sono compresi una percentuale di lavoratori che non ha smesso di lavorare, infine per il 2% addirittura il loro reddito E' aumentato riteniamo che siano lavoratori dei supermercati o comunque della filiera alimentare oltre a medici e personale del settore sanitario che hanno fatto degli straordinari. 

Ed arriviamo al secondo giudizio sul Governo, il primo giudizio che vi ricordo riguardava la gestione dell’emergenza sanitaria ed il Governo era stato bocciato dal 55% degli italiani ai quali ora è stato chiesto:

Per molte persone, di fatto all’emergenza sanitaria è seguita un’emergenza economica. In generale, quanto è soddisfatto di come il governo sta gestendo l’emergenza economica?

Vostra previsione? Ebbene qua la bocciatura è stata ancora più drastica. Insoddisfatti il 70% degli italiani, quindi soddisfatti solo il 30%. 

Vi cito anche la domanda successiva perché la voglio commentare sotto un certo aspetto.

Alcuni sostengono che la salute dei cittadini dovrebbe essere tutelata anche a costo di fermare l'economia. Altri sostengono invece che sia necessario tutelare l'economia anche in presenza di rischi per la salute dei cittadini. Lei con quale delle seguenti due affermazioni si trova più d’accordo?»

Ebbene la risposta è stata 55% contro 45% a favore della tutela della salute, ma la considerazione che vorrei fare è che sono convinto che se questa domanda fosse stata fatta due o tre settimane fa la tutela della salute avrebbe avuto un risultato molto superiore e sono ancor più convinto che se rifaranno questa domanda fra due o tre settimane la tutela dell’economia potrebbe addirittura superare la tutela della salute.

E’ una mia valutazione personale, ma non credo di sbagliarmi. Proseguiamo.

Per sostenere l’economia dopo la fine della emergenza sanitaria ci vorranno molti soldi e sarà necessario aumentare il debito pubblico. Tuttavia, in seguito, potrebbe anche essere opportuno aumentare le tasse. In questo caso, secondo Lei, quali tasse sarebbe giusto aumentare o introdurre?»

l’IVA 3%le tasse sulle imprese 3%le tasse sul reddito delle persone fisiche 5%reintrodurre la tassa di proprietà sulla prima casa 5%un prelievo sui conti correnti 5%una tassa sul patrimonio escludendo la prima casa 29%non sarebbe opportuno aumentare le tasse 59%

Insomma quasi il 60% degli italiani di nuove tasse non ne vuol sapere, e secondo me ha tutte le ragioni. E cominciamo a parlare di Europa.

Secondo Lei, in questo momento gli altri Paesi della UE nel complesso stanno aiutando il nostro Paese?»

Molto 2%Abbastanza 14%Poco 40%Per Nulla 44%

Qui il giudizio è senza appello, poco o per nulla 84%, gli italiani non hanno dubbi. Ed attenzione alla domanda che segue:

Secondo Lei, in questo momento le istituzioni della UE (ad esempio Commissione Europea, Parlamento Europeo, Banca Centrale Europea) nel complesso stanno aiutando il nostro Paese?»

Chiara eh la differenza? Prima era stato chiesto se gli altri Paesi europei, ossia Germania, Francia, Olanda e così via, ora invece è stato chiesto se le Istituzioni europee, ma il risultato non cambia di molto.

Molto 4%Abbastanza 17%Poco 35%Per Nulla 44%

Poco o nulla è al 79%.

Ed ecco ora due domande una dopo l’altra che vanno commentate:

Secondo Lei, dopo la fine della emergenza sanitaria, quanto tempo ci vorrà all’Italia per tornare ai livelli di reddito e di occupazione precedenti la crisi?»

sei mesi - un anno 11,1%10 anni o più 14,7%5-9 anni 23,5%2-4 anni 50,7%

Quindi praticamente il 90% risponde da due anni in su, ma attenzione alla domanda successiva:

Secondo Lei, dopo la fine della emergenza sanitaria, quanto tempo ci vorrà alla Sua famiglia per tornare ai livelli di reddito precedenti la crisi?»

E la risposta:

10 anni o più 3,8%5-9 anni 5,1%2-4 anni 22,4%sei mesi - un anno 27,9%Il mio reddito familiare non è stato ridotto dalla crisi 40,9%

Vedete solo il 31,3 ritiene che per tornare a guadagnare quanto prima ci vorranno da due anni in su, il 28% ritiene che tornerà a guadagnare come prima entro 6 mesi un anno ed il 41% guadagna già quel che guadagnava prima.

Gli italiani quindi sembrano consci che la crisi sarà molto dura, ma di fatto non intaccherà la loro famiglia. Qui mi sembra che gli italiani si siano dimostrati troppo ottimisti.

E torniamo alla politica:

Secondo Lei, dopo la fine della emergenza sanitaria, per la gestione della ricostruzione economica del paese sarebbe meglio…

Mantenere il governo che abbiamo 38%Formare un governo di unità nazionale sostenuto da tutti i principali partiti 15%Andare a nuove elezioni 47%

Qui è chiaro che l’attuale Governo non è assolutamente maggioranza nel Paese, la maggior parte degli italiani vuole tornare al voto oppure in una parte più limitata vuole cambiare esecutivo. Altra domanda

In caso di un governo di unità nazionale, secondo Lei, chi dovrebbe essere il Presidente del Consiglio?»

Giuseppe Conte 37,6%Mario Draghi 62,4%

Altra bocciatura per Conte che verrebbe riconfermato solo da chi vorrebbe che questo governo proseguisse, andasse avanti ossia circa il 38% degli italiani. Decisamente più apprezzato invece Mario Draghi.

Ma le sorprese (in negativo per Conte) non finisco qui:

Quali di questi personaggi politici ha apprezzato durante questa crisi?

  • Renzi 7%
  • Di Maio 8%
  • Zingaretti 9%
  • Berlusconi 11%
  • Fontana 17%
  • Speranza 18%
  • Salvini 19%
  • De Luca 20%
  • Bonaccini 23%
  • Meloni 28%
  • Mattarella 32%
  • Conte 35%
  • Zaia 46%

Incredibile la popolarità che in questi ultimi giorni ha raggiunto il Governatore veneto Luca Zaia che stravince nonostante compaia molto più raramente in Tv, rispetto agli altri e soprattutto rispetto a Conte che monopolizza tutti i canali mainstream.

Ed a proposito di Conte guardate come lo percepiscono politicamente gli italiani:

Secondo Lei il Presidente del Consiglio Conte è politicamente più vicino a…

Partito democratico 39%Movimento 5 Stelle 35%

Nessuno dei due 26%

Insomma gli italiani lo ritengono più del PD che non dei 5 Stelle

Ma le brutte notizie per Conte non sono finite, sentite ancora:

Secondo lei il Presidente del Consiglio Conte, alle prossime elezioni, dovrebbe correre con un suo partito?»

No 73%Sì 27%

Insomma gli italiani, conclusasi questa esperienza governativa,  consigliano al Sig. Conte di tornare a fare il Professore, la politica non lo rimpiangerà.

Ovviamente non poteva mancare il sondaggio elettorale:

Chi voterebbe alle prossime elezioni politiche?

Altri 2,9%Partito Comunista/pap 0,8%

Più Europa 1,3%

Verdi 1,7%La sinistra 2,4%

Azione 2,8%

Italia Viva 3,3%

Forza Italia 5,6%

Fratelli d'Italia 13,5%Movimento 5 Stelle 14,1%Partito Democratico 22,4%Lega 29,2%

E per quanto riguarda il MES? Cosa ne pensano gli italiani?

A causa dell’emergenza sanitaria, l’Italia potrebbe chiedere sostegno economico all’Unione Europea attraverso l’attivazione di un nuovo MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) per ottenere un prestito agevolato per spese sanitarie senza stringenti vincoli economici. Secondo Lei…

L'Italia dovrebbe accedere al Mes 38%L'Italia non dovrebbe accedere al Mes 62%

Una maggioranza netta, quasi i due terzi dicono no al MES anche senza condizioni, come dicono in tv (noi sappiamo che le condizioni ci sono, eccome se ci sono). Comunque bocciato senza appello anche il Mes light.

Ed ora, se mi conoscete bene, sapete che alla fine mi sono tenuto le due bombe.

Ed ecco la prima bomba:

Anche alla luce di quello che è successo con questa crisi per l’Italia è un fatto positivo o no far parte della Unione Europea?»

Risposta il 35% Positivo, ma il 42% Negativo, per il restante 23% Né positivo né  negativo. Sarà anche “alla luce di quello che è successo”, ma il fatto che prevalga un giudizio negativo sull’Unione europea beh … è un risultato che mi riempie di gioia.

Ma la Bomba nucleare l’ho lasciata apposta per ultima:

Anche alla luce di quanto è successo con questa crisi l’Italia dovrebbe… 

Ecco le risposte degli italiani

continuare a far parte della UE 48%abbandonare l'euro, ma restare nella UE 18%uscire dalla UE 34% 

52 a 48!!! Vai!!! Vai!!! Quasi mi commuovo. Ovviamente forse non è necessario neppure che lo precisi “Uscire dall’Ue” implica necessariamente anche uscire dall’euro.

E’ la prima volta che in un sondaggio “serio”  vedo il sorpasso. Davvero c’è da commuoversi.