Nel tardo pomeriggio di oggi il Portogallo potrebbe tornare protagonista in Europa. L'agenzia di rating Standard & Poor sta infatti per aggiornare i suoi giudizi sui Paesi sud della zona euro, che dovrebbe comunicare a mercati chiusi, e l'osservato speciale sarà questa volta proprio il Paese iberico.

Portogallo fuori dalla crisi?

S&P è infatti l'unica delle tre principali agenzie di rating ad aver mantenuto finora stabile l'outlook sul rating del Portogallo, fermo al livello BB+ che confina le sue emissioni nel segmento "spazzatura". 

A parità di giudizio, gli altri due "guardiani" maggiori del rating hanno invece quest'anno già rivisto in senso positivo le loro prospettive sulla valutazione di Lisbona. Lo ha fatto prima Fitch, a giugno. E si è accodata proprio all'inizio di questo mese anche Moody's. Se arriverà dunque anche una decisione di S&P in questo senso, si aprirà la strada per una fase di upgrade che porti fuori il Paese dal girone degli investimenti speculativi.

La canadese DBRS è al momento l'unica agenzia che assegni al Portogallo un giudizio investment grade: e che dunque consente alla Banca Centrale Europea di comprare obbligazioni governative portoghesi. Se non ci fossero loro, la navigazione del Paese iberico fuori dalle acque agitate degli anni seguiti alla crisi del debito del 2011 e verso il riordino dei suoi conti pubblici sarebbe molto meno tranquilla di quanto sia stata finora.

Il Portogallo ha potuto beneficiare nell'ultimo periodo del programma di stimolo monetario della BCE, ma con la fine di quest'ultimo sempre più vicina, rendimenti e spread sono destinati a risalire e nelle attuali condizioni Lisbona dovrebbe fare i conti con un significativo aumento dei costi di rifinanziamento.