Un finale di settimana tutto in salita per Poste Italiane che, dopo essersi fermato sotto la parità ieri, con un calo di circa lo 0,25%, quest'oggi si è posizionato da subito lungo la via dei guadagni. Il titolo, che sale in controtendenza rispetto al mercato e occupa la prima posizione nel paniere del Ftse Mib, viaggia sui massimi intraday a 6,3 euro, con un progresso del 3,03%. Decisamente elevati i volumi di scambio visto che fino a questo momento sono transitate sul mercato oltre 7 milioni di azioni, quasi il triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi.

Nuovo accordo sul risparmio postale con CdP

Poste Italiane catalizza gli acquisti dopo aver reso noto ieri a mercati chiusi, di aver firmato con Cassa Depositi e Prestiti, un nuovo accordo sul risparmio postale per il triennio 2018-2020.
La durata dell'accordo è in linea con l'orizzonte temporale sia del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, sia del nuovo business plan di Poste Italiane in corso di definizione, e ne costituisce uno degli elementi cardine.

L'accordo prevede una remunerazione mista commisurata in parte allo stock dei prodotti del Risparmio Postale e in parte ai flussi annui di sottoscrizione dei Buoni.
E' previsto nel triennio 2018-2020 un pay-out in favore di Poste Italiane compreso tra 1,55 e un massimo di 1,85 miliardi di euro. Poste Italiane conferma l'impegno della restituzione alla clientela dell'intero importo investito in Buoni, nei casi in cui l'imposta di bollo dovesse ridurre tale importo per effetto di un rimborso anticipato.

Il commento di Equita

Per gli analisti di Equita SIM le condizioni dell'accordo sono in linea/leggermente migliori delle loro attese, visto che il pay-out previsto equivale ad una commissione di 45-55 punti base, contro la loro stima di 47 basis points.
Nel loro modello gli analisti, a fronte di una sostanziale stabilità delle masse nei prossimi due anni, prevedono un flusso annuo di remunerazione pari a 1,63 miliardi di euro.