Sui buoni fruttiferi di Poste Italiane ci sono importanti novità legate sono solo alla sottoscrizione dei prodotti di risparmio emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ma pure al recesso ed al blocco della prescrizione.

Novità buoni fruttiferi di Poste Italiane contenute nell'articolo 34 del Decreto Rilancio

In particolare, a darne notizia è il sito notizieora.it citando quanto contenuto nel Decreto Rilancio in corrispondenza dell'articolo numero 34 del provvedimento varato dal Governo Conte II.

Buoni postali dematerializzati online ed ora pure con sottoscrizione e recesso via telefono

Nel dettaglio, a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio, e fino al termine del periodo di emergenza per la pandemia di coronavirus, sarà possibile non sono sottoscrivere, ma anche recedere dai buoni fruttiferi di Poste Italiane, in forma dematerializzata, non solo online, ma pure via telefono previo accertamento dell'identità del risparmiatore ed a fronte della registrazione vocale del consenso.

Come funziona il recesso dai buoni fruttiferi di Poste Italiane con registrazione vocale

Effettuata correttamente la registrazione vocale, il risparmiatore riceverà a casa la copia cartacea del contratto. Dalla data di ricezione, per posta o mezzi telematici, decorre il termine di recesso dai buoni fruttiferi che, annullando tutto, il risparmiatore potrà esercitare sempre via telefono.

Prescrizione buoni postali, due mesi in più se è caduta nel periodo del lockdown

Per quel che riguarda inoltre la prescrizione dei buoni fruttiferi postali, questa è stata congelata nel periodo di emergenza che è stato deliberato dal Consiglio  dei  ministri in data 31 gennaio del 2020. Il che significa che, per le prescrizioni cadute all'interno del periodo del lockdown, ci sono due mesi in più per recuperare i soldi.