Dopo un inizio di giornata abbastanza burrascoso, ben presto le Borse si sono riprese, quindi, tornate sulla parità, hanno continuato senza grandi scossoni, alla fine, segni più per tutti i principali indici del Vecchio Continente.

Poco mosse Francoforte (+0,1%) e Parigi (+0,2%), bene invece la City, l’indice di riferimento della Borsa britannica il Ftse100 (+0,7%) si è dimostrato molto più vivace.

Il nostro Ftse Mib (+0,04%) ha lasciato sul terreno oltre trenta punti nell’asta di chiusura, mantenendo alla fine solo un guadagno più che frazionale.

Contrastato il settore bancario, hanno sorretto il nostro indice di riferimento Intesa (+0,98%) e la solita Bper (+1,10%) che ha messo a segno il decimo rialzo di fila ed ormai è in vista dei massimi dell’anno stabiliti nello scorso mese di aprile.

In calo invece Mediobanca (-0,28%), Ubi Banca (-0,48%), Unicredit (-0,49%) e Banco BPM (-0,84%).

Best performer di giornata Recordati (+1,69%) che rimbalza nuovamente su quota 37 euro, alle sue spalle l’incredibile Azimut (+1,65%) che atterra a quota 18,5 euro. Completa il podio Italgas (+1,38%) che rimbalza per la terza volta in poco più di due mesi su quota 5,6 euro.

Ma la palma di titolo del giorno spetta di diritto a Poste Italiane (+1,16%) che stabilisce l’ennesimo massimo storico arrivando in intraday a superare perfino quota 11 euro e raggiungendo anche la seconda piazza nella classifica dell’anno in corso (+64,0%).

Nella parte bassa della classifica continua il momento assolutamente negativo di Campari (-1,86%) che mettendo a segno il sesto ribasso consecutivo torna nuovamente sotto quota 8 euro.