Dopo che per mesi i sondaggisti da strapazzo ci raccontavano che Giuseppe Conte era il personaggio con il più alto indice di gradimento, ora la piazza, ossia l’Italia vera, ci racconta tutta un’altra storia, altro che apprezzato, Conte viene pesantemente contestato.

Quello che è successo ieri dopo la conferenza stampa è stato emblematico, altro che apprezzamento. Una folla si era radunata infatti per contestare il nostro Premier, il quale stupidamente ha reagito cercando di fare il bulletto e finendo invece per far la figura del cioccolataio.

La folla infatti era tenuta a distanza con delle transenne, all’uscita di Conte qualcuno ha cominciato a rumoreggiare, ma in maniera estremamente urbana, si sono limitati, nei confronti del nostro Premier, a dire “Caccia i soldi”, insomma invitando il nostro Premier a non fare solo promesse, che finora non sono mai state mantenute, ma di passare al concreto perché la situazione economica di molti italiani comincia a diventare davvero allarmante.

Ebbene una persona intelligente, avrebbe fatto finta di non sentire e, circondato com’è da un numero impressionante di guardie del corpo se ne sarebbe andato, il tutto quindi non avrebbe avuto alcuna eco sulla stampa.

Sì … una persona intelligente.

Conte, invece, ha voluto fare il bulletto, e s’è avvicinato ai contestatori per far vedere che lui non aveva paura. Credeva di avere a che fare con un branco di stupidi e di girare la cosa, mediaticamente, a suo favore.

Si è rivolto quindi alla persona che sembrava più infervorata nei suoi confronti ed abbassandosi la mascherina, per farsi sentire bene, prima gli ha detto in tono di sfida di avvicinarsi … “Venga, venga” quindi gli ha chiesto per quale partito votasse.

Che domanda stupida! Che domanda idiota!

Forse Conte pensava che questa persona gli rispondesse Lega, oppure Fratelli d’Italia, per poi poter dire ecco, vedete chi mi contesta?

Conte non ha tenuto conto che poteva trovarsi davanti ad una persona più intelligente di lui, e la cosa non era neppure molto improbabile, la risposta di questo “contestatore” ha infatti umiliato il Premier: “Chi vi ha votato a voi? Io non sono di nessun partito, sono del popolo!”

Annientato dalla risposta dell’interlocutore il Premier ha cercato di cambiare discorso chiedendo che lavoro facesse.

E se la prima risposta aveva annichilito il Premier la seconda lo ha umiliato:

“Faccio il nulla facente prendo il reddito di cittadinanza ma non ringrazio, perché io vorrei lavorare! Un posto di lavoro di mille, mille e duecento euro al mese per campare i miei figli”.

Il buon vecchio Emilio Fede avrebbe commentato che figura di m… per il nostro Presidente del Consiglio.

Una persona intelligente, dopo una figura del genere, avrebbe messo la coda fra le gambe e se ne sarebbe andata.

Sì … una persona intelligente!

Conte invece, insiste e cercando di far vedere che lo Stato gli era andato incontro erogandogli il reddito di cittadinanza fa notare al suo contestatore: “Però lei ha chiesto il reddito di cittadinanza …” 

Ma riceve l’ennesima risposta che lo gela: “Si, ho fatto richiesta e mi è stato concesso: me lo volete togliere?”

Non capendo ancora che per lui era meglio chiudere il prima possibile quella diatriba visto che stava facendo la figura del pisquano, Conte insiste facendosi umiliare del tutto, dice infatti: “Però scusi, lei dice che ha il reddito di cittadinanza e che sta morendo di fame”.

Ed il signore gli fa notare che di reddito di cittadinanza prende 372 euro, un sussidio da fame.

Ed a quel punto finalmente Conte capisce che è meglio non proseguire, la figura di m … era già completa.

No, c’è ancora una cosa, mentre il Premier si allontanava infatti la folla intonava in coro “Vergogna vergogna, buffone buffone”.

Insomma per Conte è meglio andare a Villa Panfili, lì la gente vera, il popolo, verrà tenuto a debita distanza, non potrà neppure avvicinarsi.

Ed ora un breve cenno alla situazione dei mercati finanziari.

Ieri Wall Street ha avuto un calo sensibile, ma dopo tutti i rialzi dei giorni scorsi non è una cosa che ha spaventato più di tanto gli investitori, oggi, infatti Wall Street sta già recuperando parte dei ribassi della vigilia.

Lo storno di ieri è stato attribuito al timore che, terminata l’estate, ci possa essere una seconda ondata da parte del corona-virus.

Personalmente invece ritengo che il ribasso della vigilia abbia altre motivazioni, la situazione delle finanze pubbliche statunitensi non sarebbe infatti sotto controllo.

Le straordinarie immissioni di liquidità effettuate a seguito della crisi determinata dal Covid-19 da parte della Federal Reserve hanno infatti avuto come naturale conseguenza un calo delle quotazioni del dollaro, e questo non fa certo piacere ai detentori di titoli del debito pubblico, soprattutto ai grandi detentori del debito statunitense, Cina in testa.

Pechino ha così provveduto a vendere in massa i treasury, ossia i titoli di Stato americani, ed ora la Cina non è più lo Stato che detiene la maggior parte dei titoli di Stato americani, ha passato questo primato al Giappone, uno Stato che ha sua volta detiene il più alto debito pubblico del mondo, ovviamente in rapporto al Pil.

Nel linguaggio finanziario spesso i titoli, che siano azionari od obbligazionari non conta, vengono definiti … la carta, ebbene non vorrei che davvero il loro valore si riducesse proprio a quello della carta.

Stiamo a vedere.

Un’ultima cosa, ma forse la più importante. Da oggi, con il mio consueto appuntamento settimanale su Money.it ho lanciato una iniziativa. 

Mi sono stufato infatti di sentire ripetere in continuazione, su tutti i media nazionali, una assoluta falsità, quella che gli 82 miliardi dell’ipotetico, perché non abbiamo neppure la certezza che si concretizzerà, dicevo dell’ipotetico Recovery Fund siano soldi che l’Europa ci eroga a fondo perduto.

Ancora stamane ho ascoltato alla televisione il vice ministro dell’economia, il piddino Antonio Visiani, ripetere che gli 80 miliardi del Recovery Fund sono a fondo perduto. Balle.

Purtroppo in quella trasmissione era presente anche Claudio Borghi che mi pare non abbia smentito l’esponente del partito Democratico, probabilmente Claudio si è anche stufato di ribadire come invece stanno le cose.

Ma non possiamo smettere di ribadire che quei soldi NON sono a fondo perduto, non possiamo smettere di ribadire che ci stanno prendendo in giro, che stanno prendendo in giro tutti gli italiani.

Il rischio che qualcuno, continuando a sentirsi dire che sono soldi a fondo perfuto finisca per crederci è un rischio elevato, purtroppo ci sarà chi, a furia di sentirselo dire crederà a questa gigantesca fandonia.

Per questo domani o al massimo domenica pubblicherò un video, visto che anche in molti di voi me lo avete richiesto, in cui smaschererò del tutto questi ignobili governanti che non si vergognano di prendere per i fondelli gli italiani.

Vi chiedo però fin d’ora di pubblicizzare il più possibile quel video ed ogni volta che vi troverete a discutere con qualcuno che, credendo in buona fede a quanto gli raccontano i mezzi di informazione di massa, ritiene che per una volta l’Europa ci stia regalando dei soldi, dovrete immediatamente intervenire e spiegare che non è così.

Ripeto io non sopporto più di essere preso in giro dagli attuali governanti. E’ ora di dire basta alle balle che ci vengono raccontate ogni giorno.