Nei giorni scorsi il Governo italiano ha alzato il velo su un vero e proprio bazooka per complessivi 400 miliardi di euro. Questa potenza di fuoco, per la ricostruzione del Paese a conclusione della fase più acuta della pandemia da coronavirus, dovrà permettere alle imprese di ripartire attraverso l'accesso rapido e semplificato al credito garantito dallo Stato italiano, ma in che modo?

Garanzia statale 100% per i prestiti fino a 25 mila euro

Al riguardo il sito PMI.it riporta che, per i prestiti fino ad un massimo di 25 mila euro, ideali per far ripartire partite Iva e micro e piccole imprese, la garanzia statale sarà al 100%

Mentre, così come previsto dal decreto liquidità imprese, la garanzia statale oscillerà da un minimo del 70% ad un massimo del 90% per le aziende di medie e di grandi dimensioni in ragione del loro fatturato

Prestiti 100% con la garanzia statale tra Sace e Fondo PMI

La percentuale della garanzia statale, oltre che in base a dimensione e fatturato aziendale, varia pure in ragione dell'istituto che concede la garanzia tra la Sace del gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ed il Fondo di Garanzia PMI.

Credito alle piccole partite Iva per ripartire, occhio ai livelli di fatturato

I prestiti garantiti ad erogazione veloce saranno proprio quelli per micro imprese e partite Iva in quanto non ci saranno  procedure e valutazioni del merito di credito. Ragion per cui non ci sarà da attendere il via libera da parte del Fondo di Garanzia

E sebbene il massimo concedibile sia pari a 25 mila euro, il credito concesso, e garantito al 100% dallo Stato italiano, non potrà comunque superare il 25% del fatturato. Quindi, una partita Iva con ricavi o compensi annui pari a 40 mila euro in realtà potrà chiedere un prestito garantito al 100% dallo Stato italiano fino a 10.000 euro.