Sì ai 6,3 miliardi di euro a tassi agevolati chiesti da Fca. No ai prestiti garantiti alle piccole medie imprese. E se si evolvesse in questa direzione lo scenario sulle misure per la liquidità con garanzie statali fornite tramite la Sace? Con il decreto rilancio, che oggi dovrebbe entrare in Gazzetta Ufficiale, il fondo di garanzia per le Pmi è stato rifinanziato con 3,95 miliardi di euro. Tuttavia, le stime sarebbero state calcolate in maniera errata. Perché il Consiglio di gestione ha fatto sapere che, sulla base della tendenza e del numero delle domande che stanno pervenendo in sede proprio in queste ore, le risorse necessarie ammonterebbero addirittura a quasi il triplo del previsto: 9 miliardi di euro. E allora eccolo qui, il motivo per cui quantomeno “stoni” immaginare che il super mega prestito chiesto da Fiat Chrysler Automobiles possa andare in porto, mentre le piccole e medie imprese rischiano di essere tagliate fuori da un provvedimento che, al contrario, è stato studiato per agevolarle per la ripresa delle attività. 

Prestito garantito, servono molte più risorse del previsto

A quanto pare, le coperture necessarie per coprire i prestiti garantiti dallo Stato sono molto più ingenti rispetto alle aspettative iniziali: per il Consiglio di gestione occorrono il 30% delle risorse pubbliche per le garanzie al 100% fino a 25.000 euro o in alternativa fino al 25% del fatturato del 2019, mentre per le garanzie delle altre operazioni, le risorse pubbliche da impiegare oscillano tra il 9% e l’11% del totale.

Inoltre, segnala il Sole 24 Ore, si potrebbe già affermare che l’attivazione dei 100 miliardi di finanziamenti annunciati dal governo e garantiti tramite il Fondo è diventato un progetto irrealizzabile.

Il motivo? Dopo un inizio piuttosto timido, con poche richieste, il flusso ha iniziato ad aumentare con forza e continua a farlo, nonostante i diversi ostacoli che gli imprenditori si trovano davanti nel momento in cui si tratta di chiedere la liquidità alle banche, e le difficoltà nell’applicazione della norma stessa. 

Prestito garantito, domande in crescita esponenziale

Numeri in salita, dicevamo. Sono 73.111 operazioni che Medicredito Centrale dovrà sottoporre al Consiglio di Gestione. Di questi, 70.321 hanno un importo non superiore a 25.000 euro. In salita, perché al 21 aprile, le richieste deliberate erano state soltanto 1.449, ma da quel momento le richieste hanno iniziato a aumentare esponenzialmente. Diciassette giorni dopo, all’8 maggio, i numeri si sono decuplicati: 14.661, per poi diventare 20.027 il 12 maggio, infine 44.572, più del doppio, nei tre successivi. Il problema è che il decreto rilancio è ancora in attesa di ricevere l’accredito delle nuove risorse, e così il Consiglio si trova nelle condizioni di dover approvare oltre 70.000 senza poter contare sui soldi che erano stati stanziati per sostenere tali richieste.

Ristoratori e commercianti, raffica di richieste per prestiti garantiti

Con oltre 20.000 domande al giorno, e trecento milioni di euro da accantonare in ogni seduta, che si tengono due a settimana, la soluzione rimane una sola: approvare le operazioni facendo affidamento alle sole risorse rientrate da vecchie operazioni, ricordando che siamo a poco più di un mese dall’entrata in vigore del decreto liquidità. Le garanzie medie richieste, per i prestiti sotto i 25.000 euro, sono piuttosto alte, superiore ai 20.000 euro.

Gli imprenditori che si stanno affidando a questa soluzione provengono prevalentemente dai ettori della ristorazione e dal commercio, inevitabilmente tra quelli in assoluto più colpiti dalla quarantena poiché hanno dovuto fermare comoletamente, o quasi, la loro attività. Nei due mesi di lockdown, le richieste pervenute e segnalate dal fondo sono 247.423. Il totale dei finanziamenti richiesti ammonterebbe a una cifra complessiva attorno agli 11,4 miliardi, di cui 4,6 miliardi ricollegabili elle richieste di prestiti fino a 25.000 euro (218.000 domande circa). 

Prestiti garantiti, potrebbero servire cinque miliardi in più 

Numeri dunque ben superiori a quelli attesi dal governo quando sono stati stanziati i fondi. Ecco perché, nella peggiore delle ipotesi, secondo i tecnici potrebbero essere necessari 5 miliardi in più rispetto all’attuale tesoretto messo a dipsosisizone del governo, come detto, 3,95 miliardi di euro, se dovesse verificarsi il trend più sostenuto, con una media di 300-400.000 domanda al mese. 

Fca, prestito garantito di 6,3 miliardi. Le parole di Gualtieri

Intanto il ministro dell'economia Roberto Gualtieri è intervenuto ieri ai microfoni del talk show di attualità di Mediaset "Quarta Repubblica". Il tema era il maxi prestito garantito dallo stato chiesto dal gruppo automobilistico Fca, sede legale in Olanda e fiscale nel Regno Unito.

"Non daremo questi soldi in regalo. Ricordiamo che si tratta di un prestito. Abbiamo chiesto condizioni aggiuntive e stringenti su investimenti, occupazione e mantenimento della produzione in Italia: ogni garanzia dello Stato sarà legata a queste condizioni".

Tuttavia all'interno della maggioranza non mancano le tensioni. Sulla propria pagina Facebook, Matteo Renzi, leader di Italia Viva ha dichiarato che: "Il prestito è una buona notizia per l'Italia, evodare i poteri forti e i padroni è ridicolo", mentre Andrea Orlando, del Partito Democratico, ha rilanciato: "Chi chiede aiuti in Italia riporti la propria sede in Italia".