12.35: Piazza Affari oscilla sulla parità con un un saldo parziale che si attesta a 0,05%(20.857 punti) sullo sfondo di un'Europa sostanzialmente in salita e che vede il Ftse 100 di Londra a +0,25%, il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi entrambi allo 0,4%.

Le banche centrali 

Il tutto mentre lo spread scende ancora a 235 punti e la moneta unica si rafforza, aiutata dagli ultimi dati sull'inflazione Usa (più debole del previsto) anche se l'onda di movimento più forte è quella presente sul dollaro che si sta leggermente indebolendo. Per quanto riguarda l'Italia, l'attenzione è ancora alta nonostante un differenziale Btp-Bund in calo: ieri infatti, il governatore della Bce Mario Draghi ha sottolineato nella conferenza stampa seguita agli ultimi comunicati riguardanti le politiche finanziarie, che "Negli ultimi mesi, in Italia le parole sono cambiate molte volte.

Quello che noi aspettiamo adesso sono i fatti: Legge di Bilancio e la decisione parlamentare sul budget.” Questa, in estrema intesi, la posizione del numero uno della banca centrale europea il quale, oltre alla conferma dei piani sul graduale abbandono degli acquisti sui mercato con unn calo di 15 miliardi che inizierà a settembre per poi terminare definitivamente a dicembre, ha anche rivisto al ribasso le stime di crescita del pil dell'Eurozona. E se qualcuno come il commissario agli Affari Europei Pierre Moscovici nei giorni scorsi ha parlato di un problema Italia in seno all'Ue, di oggi la notizia di un nuovo record del debito pubblico che a luglio ha raggiunto quota 2.341,7 mld di euro, 18,4 in più sul livello di giugno.