Piazza Affari ha subito il tracollo (o se si preferisce il ricatto) dei mercati che, di fronte ad una decisione che ha osato violare i paletti fissati dall'Europa ponendo un limite deficit/Pil al 2,4%, hanno preferito fuggire dall'Italia.

La politica 

A peggiorare la situazione anche le parole de vicepremier Matteo Salvini che ieri, in piena tempesta finanziaria, ha tenuto a precisare che, a prescindere dall'ok di Bruxelles, il governo italiano continuerà, compatto, per la sua strada. Infatti, ha continuato Salvini, a differenza di quanto suggerito da più parti, il ministro dell'economia Giovanni Tria, da tutti visto come il rappresentante delle forze moderate, non è mai stato considerato in bilico. Anche se, a prescindere dalle dichiarazioni di rito, appare il primo ad aver perso il duello all'interno del governo. Un duello che ha messo a dura prova non solo la credibilità del ministro stesso ma anche, e soprattutto, quella dell'intera nazione, come hanno fatto notare ieri da Barclays.

La view di Barclays

Secondo gli esperti della banca d'affari, infatti, si aprono adesso 4 fronti di volatilità per l'Italia, fronti che vanno da un possibile stallo con l'Europa (stallo che potrebbe anche avere risvolti inediti viste le parole di Salvini), passando per i timori che arrivano dal sempre più concreto downgrade delle agenzie di rating, passando per la sostenibilità di un debito sempre più difficile da dimostrare, per finire quindi, alla già citata credibilità della nazione sia sui mercati che ai suoi interlocutori europei.