I mercati si svegliano oggi con un cauto ottimismo che permette loro, alle 10, di registrare un generale trend positivo.

La situazione sui mercati

Piazza Affari viene fotografata a +0,5% (24.097 punti) mentre Londra ne segue l'esempio (0,57%) così come anche il Dax (0,78%) e il Cac 40 (0,09%). Sullo sfondo le attese per la Fed, attese in realtà tiepide dal momento che non si attendono novità di rilievo: la Banca centrale Usa ha ha sempre parlato di due rialzi graduali dei tassi entro la fine dell'anno, anche se gli operatori non escludono che l'asticella, complice la ritrovata forza economica di Washington, non possa essere alzata a tre. In particolare l'attenzione viene rivolta alle anticipazioni sui dati di aprile sul mercato del lavoro nel settore privato: le stime parlano di 200.000 nuovi posti, in leggero calo dai 241.000 di marzo.

Per gran parte del 2017 il trend del dollaro USA è stato caratterizzato da un generale ribasso, ribasso che da qualche tempo ha invertito. Numeri alla mano, infatti, l'indice del dollaro, che misura il biglietto verde nei confronti di sei principali valute, è salito del 3,43% nelle ultime due settimane ed attualmente si assiste per il cambio euro/dollaro al raggiungimento di quota 1,2, i massimi del 2018.

Le previsioni sul dollaro

Chiunque, però, dovesse vedere in questo corso, la nuova vita del dollaro, dovrà ricredersi almeno stando a quanto confermato dall'analisi di Marc Franklin, senior portfolio manager di Conning Asia Pacific. La forza del dollaro infatti, potrebbe durare solo per "un periodo di tempo abbastanza limitato", quello necessario per permettere all'Europa e al Giappone di rimettersi in piedi e stabilizzare la propria economia già in fase di ripresa. La tempistica? Secondo il CFO si parla della seconda metà dell'anno.