L'inflazione di agosto, che secondo la lettura preliminare, è cresciuta del 2% in Europa, non aiuta i mercati che alle 14 segnano ancora un passivo diffuso un po' ovunque. Poco dopo le 14 infatti, il Ftse Mib perdeva lo 0,5% (20.394 punti), accompagnato dal -0,4% del Ftse100, dal -1,1% del Cac40 parigino e, infine dal Dax a -0,75%. 

Inflazione Eurostat

In tutto questo i dati macro non aiutano le borse. La stima flash di Eurostat, infatti, evidenzia un livello leggermente inferiore non solo rispetto al consensus ma anche al precedente risultato di luglio, entrambi del 2,1%. Inferiore alle attese anche l'indice depurato dagli elementi più volatili, quelli di energia e alimentari, che alla fine risulta essere in aumento dell'1%, anche in questo caso sotto le stime e il precedente risultato entrambi fissati all'1,1%. Va meglio anche sul fronte della disoccupazione: il dato di luglio (tagliando le variabili stagionali) si ferma all'8,2%, lo stesso del mese precedente e di quasi un punto percentuale in meno sullo stesso mese del 2017, quando era al 9,1%. Allargando al visuale ai 28, invece, la disoccupazione è al 6,8% dal 6,9% di giugno e dal 7,6% di luglio 2017.

Istat e Pil italiano

Sempre tra i dati macro è da segnalare qluello fornito dal'Istat e riguardante il Pil, visto in crescita per il secondo trimestre 2018 a +0,2%. Rivista anche la stima sull'anno che passa a +1,2% invece dle precedente +1,1%. Le previsioni di crescita dell'attuale governo, confermate direttamente dal ministro dell'economia Giovanni Tria parlano, per il 2018 di un traguardo che potrebbe avvicinarsi al +1,5% inizialmente previsto, sebbene, ha specificato il rappresentante del Dicastero, è possibile intravedere qualche motivo di rallentamento.