Moody's ha deciso di rimandare il suo giudizio su un eventuale downgrade dell'Italia a dopo la presentazione, da parte del governo, del documento di economia e finanza, per avere maggiori elementi per fare al sua valutazione.

Def e Bilancio 

Calendario alla mano la presentazione del Def e quella della manovra di bilancio dovrebbero spostare la sentenza di Moody's ai primi di ottobre o, al più tardi, alla metà del mese, ma nel frattempo, evidentemente, gli elementi che la società ha già in mano sono stati sufficienti per permetterle di tagliare le previsioni di crescita del pil italiano dall'1,5% all'1,2% per il 2018, e dall'1,2% all'1,1% per il 2019. Sul banco degli imputati, il secondo trimestre, giudicato nell'aggiornamento di agosto del Global Macro Outlook 2018-2019, troppo debole sul piano della crescita.

L'Italia in Europa

Attualmente il rating italiano è fermo a livello Baa2 e rappresenta l'unica economia che, all'interno del panorama italiano, è rimasta indietro rispetto al resto del Vecchio Continente il quale, pur in fase di rallentamento rispetto al 2017, ha però continuato a crescere.

Anche per questo motivo si potrebbe comprendere il calo di Piazza Affari che ha accelerato sul segno meno nella seconda metà della seduta: alle 15.50, infatti, Piazza Affari arrivava a perdere quasi lo 0,7% con 20.558 punti, dopo una mattinata passata comunque sotto stress, sempre per via delle incertezze politiche. In tutto questo, sempre alla stessa ora, lo spread risale oltre 275 punti base e il rendimento del decennale italiano arriva al 3,088%.