Larry Kudlow, consulente economico della Casa Bianca, si è dichiarato estremamente ottimista circa l'economia statunitense tanto da giustificare un prodotto interno lordo che potrebbe toccare il 4% sul trimestre.

La view di Kudlow

Le ipotesi del principale collaboratore del presidente Trump confermerebbero perciò la riuscita dei piani dell'amministrazione repubblicana il cui scopo sarebbe quello di far crescere l'economia in modo da poter così poi successivamente programmare ulteriori tagli alle tasse. Gli economisti da parte loro si aspettano che la crescita del secondo trimestre si avvicini al 4% dopo che il PIL nel primo trimestre ha toccato il 2%, un risultato che fa seguito al 2,3% del 2017, primo anno della presidenza Trump. Le politiche fiscali del nuovo inquilino della Casa Bianca hanno previsto l’uso di un mix di tagli fiscali, aumenti della spesa e provvedimenti legislativi per il ritorno dei capitali detenuti all’estero. Sullo sfondo restano però le realtà della guerra commerciale che, nata inizialmente contro la Cina, ha man mano incluso le nazioni dell’Unione Europea. Lo stesso collaboratore, da tempo sostenitore del mercato libero, ha contemporaneamente affermato che sono necessari comunque dei provvedimenti per modificare lo stato di fatto delle cose.

Kudlow stesso ha dichiarato

“Il governo cinese sa di avere torto, come anche il resto del mondo sa che qualcosa deve essere fatto”

Restando sempre nei Stati Uniti bisogna sottolineare la piccola delusione data dal governatore della Federal Reserve Jerome Powell nella sua seconda audizione in Parlamento, per la precisione alla Camera dei deputati, durante la quale non sembra aver dato particolari spunti agli investitori circa le prossime decisioni che la banca centrale prenderà in fatto di rialzo dei tassi.