In attesa dell’approvazione ufficiale del Decreto Rilancio e del CdM fissato in data odierna spunta nella bozza del provvedimento la proroga della rottamazione, saldo e stralcio cartelle esattoriali. La bozza del Decreto Rilancio contiene interessanti novità tra cui la sospensione dei versamenti e la revisione del calendario con le scadenze fiscali.

Slittano al 16 settembre 2020 i versamenti di marzo, aprile e maggio relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, addizionali regionali e comunali dell’IVA periodica. A poche ore dall’ufficializzazione del Decreto Rilancio (ex Decreto Maggio) è stata prevista la sospensione fino al 31 agosto di quanto dovuto per i carichi dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. È stato rinviato al 10 dicembre quanto dovuto nel 2020 per “Rottamazione Ter” e “Saldo e Stralcio”.

Decreto Rilancio: spunta la Proroga Rottamazione e saldo e stralcio

La bozza del Decreto Rilancio interviene anche sulla sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’Agente della riscossione, prevedendo la proroga dal 31 maggio al 31 agosto 2020, per il termine finale della sospensione dei pagamenti. Per le rate di rottamazione e saldo e stralcio si va verso una proroga lunga, che riguarderà tutte le rate della pace fiscale in scadenza nel 2020.

Dunque, il 10 dicembre 2020 sarà quindi il termine ultimo per il pagamento dell’intero piano di dilazione previsto per l’anno in corso. Questa data è tassativa. Il 10 dicembre è una “scadenza omnibus” dal momento che viene ampliata la proroga già prevista dal Decreto Cura Italia. L’ultima bozza del Decreto Rilancio rinvia tutte le rate della pace fiscale e tutti i versamenti da effettuare per continuare a beneficiare dei vantaggi della definizione agevolata.

Decreto Rilancio: le date sospensione versamenti e rottamazione

Nella bozza del Decreto Rilancio (ex Decreto Maggio ed ex Decreto Aprile) la scadenza per il versamento di ritenute e contributi marzo e aprile 2020 è stata fissata al 16 settembre 2020. Al 30 settembre 2020 è stata fissata la data di scadenza dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta.

Sempre al 30 settembre 2020 è stata fissata la data di scadenza dei versamenti degli importi richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni. Il 10 dicembre 2020 è la scadenza fiscale tassativa fissata per la rottamazione ter e saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Rottamazione, saldo e stralcio cartelle: data tassativa al 10 dicembre

La bozza del Decreto Rilancio fissa al 10 dicembre la data tassativa per il pagamento delle rate. Pertanto, non si applicherà il termine di tolleranza di 5 giorni previsto dall’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018.

Rottamazione, saldo e stralcio cartelle: cos'è? 

L’articolo 3 del Decreto Legge n. 119/2018 ha introdotto la “rottamazione-ter” o definizione agevolata aperta a tutti coloro che hanno uno o più obbligazioni con Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La Rottamazione ter prevede la possibilità estinguere le obbligazioni iscritte a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Non rientrano nella Rottamazione alcune tipologie di carichi:

-multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

-recupero degli aiuti statali considerati illegittimi dall'Unione Europea;

-crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

-sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie.