Prosegue l’avanzata del greggio. Ottime opportunità tra i titoli di Piazza Affari

I prezzi del petrolio hanno violato ormai anche la barriera dei 70 $ e la corsa al rialzo sembra destinata a proseguire nel breve. Il mercato domestico pullula di buone occasioni d’acquisto.

L’ultima seduta della settimana non sta riservando particolari sorprese per i prezzi del petrolio che in apertura a New York hanno cercato di spingersi sopra quota 72 dollari al barile, con un progresso di quasi un punto percentuale. In seguito però gli acquisti sono in gran parte rientrati, tanto che negli ultimi minuti le quotazioni del greggio passano di mano a 71,85 dollari, con un frazionale progresso dello 0,6% rispetto al close di ieri. In diverse occasioni abbiamo già indicato i vari fattori che stanno alimentando la corsa al rialzo del greggio, tra i quali citiamo in particolare la ripresa dei mercati azionari e l’indebolimento del dollaro. In linea con quanto già accaduto prima del crollo delle quotazioni, la debolezza del biglietto verde rende allettante l’investimento nelle materie prime e in particolare sul petrolio, spinto in avanti anche dalla speculazione. Da più parti però è stato spiegato che il recente apprezzamento dei prezzi del greggio non trova giustificazione nei fondamentali, visto che la domanda si mantiene ancora debole e il livello delle scorte è ancora basso. A richiamare l’attenzione quest’oggi sull’andamento del petrolio sono stati gli analisti del Credit Suisse i quali fanno notare che solo nel secondo trimestre di quest’anno le quotazioni del greggio sono aumentate di ben 20 dollari al barile. Anche per questo motivo la casa elvetica ha deciso di rivedere al rialzo, nell’ordine del 14%, le stime sul Brent per quest’anno. Nonostante ciò permangono alcuni dubbi sulle performance delle società europee, tanto che sono state ridotte di quasi il 30% le previsioni sul margine di raffinazione, per via soprattutto di una debolezza della domanda.