Alla fine i principali indici azionari del Vecchio Continente hanno fatto segnare variazioni assolutamente frazionali, ma la seduta conclusiva della settimana ha dimostrato ancora una volta che ci troviamo nel bel mezzo di una fase estremamente turbolenta.

Guardando infatti alle performance di Francoforte (-0,1%), Parigi (-0,2%) e Londra (-0,3%) potremmo pensare ad una seduta quasi noiosa, ebbene è l’esatto contrario. 

Anche oggi l’apertura era più che promettente, ma così come era già accaduto alla vigilia le vendite non tardavano ad arrivare.

Il nostro Ftse Mib (-0,14%) riusciva a resistere per l’intera mattinata in territorio positivo, ma inesorabilmente passava al di sotto della linea della parità quando da Wall Street i primi traders cominciavano a pigiare sulla loro tastiera.

All’apertura delle contrattazioni al di là dell’Oceano, però, ecco l’ennesima sorpresa, il sentiment quindi si invertiva nuovamente e le perdite venivano azzerate. Alla fine, nell’asta di chiusura, come da prassi nel fine settimana, arrivavano le “vendite di paura”, ed il segno meno compariva davanti alla performance di giornata.

In vetta alla classifica odierna troviamo la straordinaria Campari (+2,47%) a quota 7,69 euro (secondo miglior fixing di sempre).

A seguire troviamo Brembo (+2,19%) che consolida il rimbalzo arrivato su quota 9 euro.

Terzo gradine del podio per Terna (+1,97%) che conferma l’ottimo momento, il titolo infatti ha ritoccato il proprio massimo dell’anno.