In questi casi rimango sempre perplesso, il Quantitative easing è una manovra di politica economica alla quale ricorrere quando si è “disperati”, cioè quando tutte le altre misure adottate non sono state sufficienti per combattere la crisi.

Ebbene se il Qe viene protratto per diverso tempo ne dobbiamo dedurre che ci troviamo in una situazione più grave del previsto, quindi … non c’è proprio nulla di cui festeggiare.

Ed allora, guardando il boom avuto oggi dalle Borse europee, a seguito dell’annuncio di Draghi, mi sovviene un’amara metafora: è come se avessimo festeggiato perché il nostro oncologo ci ha comunicato che dovremo fare un altro ciclo di chemioterapia!  

Contenti noi …

Londra (+0,8%) riparte alla grande, obiettivo: nuovi massimi storici. Parigi (+1,4%) recupera immediatamente quota 5.500, ma la miglior performance odierna la mette a segno Francoforte (+1,7%) che supera un livello psicologico importantissimo: quello dei 13.000 punti.

Bene anche Milano, Ftse Mib (+1,22%), per gli amanti dei grafici il doppio minimo su quota 21.350 punti può risultare un segnale confortante. La frenata odierna del nostro comparto bancario, tuttavia, potrebbe essere un monito contro i facili entusiasmi.

Best performer di giornata Prysmian (+5,76%), ma la palma di titolo del giorno spetta a Ferrari (+3,67%) che polverizza per l’ennesima volta il proprio record storico sospinta dal report di Berenberg che ha portato il tp a 135 euro.