Prysmian limita i danni, ma arrivano cattive news da più parti

Prysmian si è fermato poco sotto la parità, senza farsi condizionare dalle novità delle ultime ore. Ecco di cosa si tratta.

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La settimana di Piazza Affari si è chiusa con un frazionale calo per Prysmian che oggi ha mostrato più forza relativa dl Ftse Mib, fermandosi appena sotto la parità.

Prysmian si difende meglio del Ftse Mib

Dopo aver ceduto circa mezzo punto percentuale ieri, il titolo oggi ha imboccato la via delle vendite, ma al giro di boa ha avviato un recuperi dai minimi, riuscendo a limitare i danni al close.

Prysmian si è fermato a 24,45 euro, con un calo dello 0,24% e poco più di 800mila azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 900mila pezzi.

Il titolo è riuscito a mantenersi a galla malgrado le notizie negative arrivate su più fronti.

Prysmian: indagine UE su importazioni cavi cinesi in fibra ottica

La Commissione UE ha annunciato che indagherà sulle importazioni di cavi in fibra ottica cinesi per stabilire se tali prodotti siano stati venduti sottocosto in Europa, causando un danno all’industria europea.

L’accusa di dumping è stata presentata il 10 agosto 2020 da Europacable, per conto di società che rappresentano oltre il 25% della produzione totale di cavi in fibra ottica in UE.

Europacable ha fornito prove del fatto che le importazioni cinesi, aumentate del 150% dal 2016 al 2019 secondo quanto riferito da Reuters, hanno guadagnato quote di mercato grazie a prezzi artificiosamente bassi, che hanno inciso sia sulle quantità vendute che sui prezzi praticati dagli operatori EU.

L’inchiesta sul dumping riguarderà il periodo dal 1 luglio 2019 al 30 giugno 2020, ma l’esame dei trend rilevanti per la valutazione degli eventuali danni riguarderà il periodo dal 1° gennaio 2017 fino al termine dell’inchiesta.

In base alle norme UE, la Commissione avrà fino a 14 mesi di tempo per stabilire se imporre dazi definitivi nei confronti degli esportatori cinesi, con un preavviso di 4 settimane.

Tuttavia, misure provvisorie potranno essere istituite entro 8 mesi dalla pubblicazione dell’avviso. Le tariffe definitive, se imposte, si applicherebbero di norma per cinque anni.

Europacable ha affermato che l’anno scorso le importazioni cinesi in EU hanno rappresentato il 15-20% del totale, evidenziando inoltre come il flusso di importazioni cinesi sia destinato ad aumentare ulteriormente a causa dei recenti dazi imposti in US.

Prysmian: quali effetti avrebbero dazi sulla Cina?

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che i prodotti degli operatori cinesi vengono attualmente venduti ad un prezzo inferiore rispetto a quello applicato dalle controparti UE e, di conseguenza, l’imposizione di dazi verso la Cina comporterebbe una minore pressione sui prezzi per i players europei come Prysmian con un beneficio potenziale sui margini.

Il telecom rappresenta ad oggi circa il 30% dell’EBITDA di Prysmian e la fibra ottica circa il 50% della divisione.

Prysmian:repsinto ricorso su indagine antritrust nei cavi sottomarini e terrestri

Intanto ieri si è appreso che la Corte di Giustizia EU ha respinto il ricorso di Prysmian alla sentenza del Tribunale dell’UE di luglio 2018, riguardante l’indagine antitrust nei mercati dei cavi terrestri e sottomarini ad alto voltaggio, di fatto confermando la decisione della Commissione UE di aprile 2014.

In particolare, quest'ultima aveva ritenuto Prysmian, unitamente a Pirelli, responsabili dell’infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 - 28 luglio 2005, condannandole al pagamento di una sanzione di 67,3 milioni di euro.

Prysmian, unitamente a Goldman Sachs, erano state ritenute responsabili dell’infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 - 28 gennaio 2009, con la condanna al pagamento della sanzione di 37,3 milioni di euro.

Equita SIM ricorda che Prysmian ha fondi accantonati relativamente alle indagini antitrust per un importo di circa 216 milioni di euro, e quindi appropriati per coprire i costi relativi a tale contenzioso.

Prysmian sotto la lente di Equita SIM

Nella loro valutazione gli analisti di Equita SIM incorporavano già un rischio antitrust.

Inoltre, ipotizzando un cash-out pari al 50% del totale contenzioso, l’impatto sulla capitalizzazione di mercato di Prysmian è inferiore all'1%.

Resta aperta l’indagine in Brasile, ma gli analisti ritengono che il perimetro sia significativamente inferiore rispetto all’EU.

Confermata una view cauta su Prysmian che per Equita SIM merita un rating "hold", con un prezzo obiettivo a 21 euro.