Semaforo verde a Wall Street e le Borse europee, che avevano comunque viaggiato in territorio positivo fin dalla mattinata, terminano, con uno sprint, sul massimo di giornata.

Francoforte (+1,0%) è stata frenata da Bayer (-2,0%) che tuttavia dopo un inizio shock, a seguito della sentenza senza precedenti del tribunale californiano: il risarcimento per una coppia di 2,05 miliardi di dollari, il titolo ha recuperato terminando la seduta nei pressi del massimo di giornata.

Bene Londra (+1,1%) e soprattutto Parigi (+1,5%).

Ed anche la nostra Piazza Affari ha beneficiato del ritrovato ottimismo di Wall Street, il nostro Ftse Mib (+1,45%) ha invertito la marcia recuperando tutto quanto perduta alla vigilia grazie ai titoli del comparto industriale.

L’exploit di Prysmian (+7,18%) tornato oltre quota 17 euro e di Stmicroelectronics (+6,68%) tornato sopra quota 15 euro, sono l’emblema di questa giornata che ha visto salire sul podio anche Unipol (+4,48%) pronta a ridare l’attacco ai massimi dell’anno stabiliti il mese scorso.

Guadagna oltre quattro punti percentuali Amplifon (+4,17%), ma va sottolineato l’immediato rimbalzo di Azimut (+3,99%) che dall’inizio dell’anno torna a guadagnare più dell’80%!!!

Con il guadagno odierno, poi, Ferrari (+3,31%) arriva ad un soffio (solo 8 centesimi di euro) dal proprio massimo storico, le delusioni della Formula 1 quindi non incidono sul valore dell’azienda di Maranello.

Diamo infine uno sguardo anche alla parte bassa della classifica.

Sul fondo troviamo Unicredit (-1,69%) che inanella quindi il settimo ribasso nelle ultime otto sedute. Si torna a parlare di Commerzbank ed il mercato fa chiaramente intendere che non gradisce, ma serve proprio andare a togliere le castagne dal fuoco ai tedeschi?