Ancora un buon rialzo per le Borse del Vecchio Continente, Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,6%) e Londra (+0,9%) che conferma quindi di non temere le elezioni che si svolgeranno fra circa tre settimane.

La seduta è risultata, sotto certi punti di vista, abbastanza monotona, il nostro Ftse Mib (+0,84%), ad esempio, ha viaggiato in un range di 113 punti, meno di mezzo punto percentuale!

Non sono mancati però alcuni spunti interessanti. Prysmian (+4,92%) smentendo i timori della vigilia ha fatto un balzo in avanti “volando” quota 20 euro sulle ali di buone notizie in arrivo dalla Gran Bretagna.

Notizie “turche”, invece hanno sospinto Unicredit (+2,89%) che ha dato una mano consistente alla crescita del nostro indice principale.

Un passo decisivo verso i massimi dell’anno per Diasorin (+2,41%), quota 40 euro è alla portata.

Eccellente il “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura) per Finecobank (+2,31%), il comparto ha visto poi l’ennesimo record storico di Azimut (+1,78%) che consolida la leadership nella classifica del 2019 (+164,0%), classifica che vede al secondo posto Stmicroelectronics (+1,89%) che da inizio anno sta mettendo a segno un guadagno niente male (+83,3%).

A seguire un altro titolo del comparto bancario, Ubi Banca (+1,88%) che con il sesto rialzo di fila arriva a superare quota 3 euro, non accadeva da oltre tredici mesi.

Da segnalare anche il guadagno di pirelli (+1,85%) che rimane tuttavia il solo titolo dell’indice di riferimento della Borsa milanese a far segnare una performance negativa nell’anno in corso.