L'amministratore delegato di PSA, Carlos Tavares, ha riferito martedì che il gruppo tornerà a vendere autoveicoli negli stati Uniti e Canada, con il suo marchio Peugeot, a partire dal 2026. Va ricordato che Peugeot lasciò il mercato statunitense nel 1991.

In un momento in cui l'industria automobilistica sta subendo un duro calo, anche a seguito delle tensioni tra Usa e Cina, la decisione di PSA risulta più che mai audace.

Il gruppo vuole esplorare nuovi mercati e svincolarsi dalla dipendenza dal vecchio continente; in seguito all'acquisizione della divisione Opel di General Motors nel 2017, l'Europa rappresenta ora l'80% delle vendite globali dei veicoli di PSA.

Il mercato americano verrà approvvigionato dalla produzione Europea e Cinese.

PSA ha fatto la prima mossa nel mercato statunitense già alla fine del 2018, con il lancio del suo servizio di car sharing Free2Move a Washington DC.

Questa nuova mission del gruppo è stata illustrata dall’AD Carlos Tavares a seguito della pubblicazione dei dati economici del 2018.

L'utile netto del 2018 è salito del 47% a 2,83 miliardi di euro, rispetto ai 1,92 miliardi di Euro registrati nel 2017; le entrate sono aumentate invece del 19% a 74,03 miliardi di euro.

Il gruppo ha comunicato che distribuirà un dividendo pari a 0,78 euro per azione.

Nonostante i conti positivi, gli investitori sono preoccupati dall'apertura al mercato USA e il titolo sta cedendo in borsa oltre il 2% nella seduta odierna.