Nuovo tonfo improvviso per le quotazioni del Bitcoin (BTC), che hanno subìto oggi un repentino arretramento di oltre 400 dollari in poche ore bruciando così i guadagni messi a segno nel fine settimana e fallendo un tentativo di riavvicinamento all'area dei 7.000 dollari che durava da inizio luglio.

BTC: annullati i guadagni del fine settimana

Alle 15.00, il prezzo della principale moneta digitale cala sulla piattaforma Coinmarketcap a 6.385 dollari (-5,76%), portandosi al traino tutto il settore: alla luce dei ribassi ancor più pesanti di tutte le principali cosiddette altcoins (Ethereum, -9,95% a 437,21 dollari, Ripple -6,46%, Bitcoin Cash -7,15%, EOS -12,7%, Litecoin -7,9%), la capitalizzazione complessiva delle criptovalute registra una contrazione di quasi 20 miliardi da domenica scorsa. 

Criptovalute: pesa il newsflow negativo? 

In assenza di driver di rilievo, alcune ricostruzioni di stampa fanno oggi riferimento per spiegare i nuovi cali all'impatto che una serie di notizie di stampa negative circolate nelle ultime ore avrebbero avuto sui fondamentali ultimamente già deteriorati del settore.  

Bitcoin: la stretta cinese non si allenterà

Tra queste, è da registrare anzitutto la divulgazione di un nuovo documento della banca centrale della Repubblica Popolare Cinese (PBOC) che fa il punto sulla messa al bando delle criptovalute attuata dalle autorità finanziarie del gigante asiatico nello scorso autunno.

Il testo, datato 6 luglio ma emerso ieri da un report dell'agenzia di news Asia Times, annuncia che i regolatori di Pechino non hanno alcuna intenzione di mitigare il divieto sul trading di criptovalute nell'immediato futuro, ritenendo che una tale decisione avrebbe dei rischi per la stabilità finanziaria del Paese.