Nel mese di giugno 2020 le domande di pensionamento anticipato, con la quota 100, sono crollate. A riportarlo, citando quanto pubblicato sul 'Sole24Ore', è stato il sito laleggepertutti.it nel sottolineare, di conseguenza, come rispetto al passato il pensionamento anticipato nel nostro Paese abbia perso appeal su tutta la linea. 

Pensione anticipata domande in calo, aumenta il tesoretto per finanziare la riforma

E questo perché sono in calo pure le richieste per Ape sociale e Opzione donna al punto che ora il Governo, rispetto alla risorse stanziate, sta accumulando un tesoretto che, a sua volta, potrebbe essere utilizzato per mettere a punto la riforma sulle pensioni a partire proprio dalla quota 100 che, come misura sperimentale della durata di tre anni, scadrà alla fine del 2021.

Domande di pensionamento anticipato ai tempi del coronavirus tra CIG e divieto a licenziare

I dati sul calo delle domande di pensionamento anticipato, pur tuttavia, risentono di un mercato del lavoro che per ora fa leva pure sulle disposizioni, sulle misure e sui bonus anti Covid a partire dalla cassa integrazione e passando per il divieto di licenziamento. In pratica, riporta altresì il sito laleggepertutti.it, molti lavoratori hanno rinviato la presentazione della domanda di pensionamento proprio perché al momento è conveniente rimanere al lavoro qualche mese in più facendo leva sulla CIG.

Quota 100 anche nel 2022? Possibile ma forse introducendo delle penalizzazioni

Quella dalla quota 100, quindi, non è una fuga ma una tendenza dettata dalla situazione emergenziale che, quando finirà, dovrà portare il Governo italiano a fissare le regole per il pensionamento anticipato dal 2022, ovverosia al termine della fase sperimentale. Al riguardo, tra l'altro, si ipotizza pure una proroga della quota 100 ma con l'introduzione di penalizzazioni.