Tanta attesa per nulla, e per fortuna! La possiamo riassumere così la decisione dell'agenzia di rating americana Standard & Poor’s sul debito sovrano dello Stato italiano che resta invariato a 'BBB' a fronte però di un outlook che resta 'negativo'

Standard & Poor’s, si riserva declassamento con outlook negativo

Il che significa che, alla prossima revisione del rating, Standard & Poor’s potrebbe declassare l'Italia abbassando il rating, oppure variare l'outlook da 'negativo' a 'stabile'. Per quest'ultima ipotesi, pur tuttavia, l'Italia dovrà uscire dalla condizione economica attuale che è quella della recessione tecnica che potrebbe portare anche ad una stagnazione con tutte le ripercussioni negative conseguenti.

Crescita PIL italiano asfittica nel 2019, insoddisfacente nel 2020

Per quel che riguarda l'espansione economica, S&P non si discosta dalle stime formulate e circolate nelle ultime settimane, ovverosia di una crescita del PIL italiano in termini reali, nel 2019, pari ad appena lo 0,1%. Gli economisti dell'agenzia di rating prevedono poi per il PIL italiano un +0,6% nel 2020 da confrontare però con la crescita media del prodotto interno lordo nell'area euro che è stimata a +1,4%, ovverosia più del doppio.