Recessione: sarò il risultato di un mix di fattori

"Ritengo che ci sia una buona probabilità di avere una recessione alla fine di quest'anno o nel corso del prossimo," ha detto Krugman, che ha puntato il dito in questa prospettiva sulla scarsa preparazione del sistema finanziario e sull'assenza di mezzi a disposizione delle banche centrali per dare una risposta efficace al peggioramento del quadro economico internazionale. 

“Non vedo l'iceberg, ma se ne colpiamo uno, so per certo che questa nave non è inaffondabile", ha chiarito l'economista, per il quale l'eventuale downturn non sarà comunque dovuto ad "un solo grande fattore", ma piuttosto ad una serie di venti contrari che stanno frenando il Pil globale.



La recessione partirà dall'Europa?

Oltre a fornire un outlook piuttosto grigio sui rischi legati allo scontro sui dazi e al riemergere del protezionismo, che continua a dominare l'agenda internazionale, l'economista ha evidenziato in particolare tra le aree di preoccupazione i tagli fiscali adottati dall'Amministrazione USA, i cui effetti di stimolo si sono rivelati "non molto efficaci", e la perdita di trazione del settore tecnologico, che è a rischio "bolla" e non pare peraltro destinato, a dispetto della convinzione prevalente, a mantenere per il momento la promessa di una quarta rivoluzione industriale.