A Piazza Affari non accenna a fermarsi la caduta di Recordati che oggi ha vissuto la quinta seduta consecutiva in calo.
Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un calo di poco più dell'1%, oggi ha accusato un ribasso ben più profondo.

Recordati: un altro duro colpo e la discesa continua

Recordati infatti ha chiuso la settimana con un affondo del 3,97% a 44,49 euro e oltre 750mila azioni trattate, circa il triplo dela media degli ultimi 30 giorni pari a circa 250mila pezzi.

Il titolo è rimasto sotto pressione all'indomani della presentazione dei conti del terzo trimestre che non hanno centrato le attese del mercato.

Recordati: come è andato il terzo trimestre

Gli analisti di Equita SIM parlano di conti inferiore alle stime, a partire da vendite penalizzate dal forex, maggior prudenza da parte dei grossisti e minori vendite OTC.

Nel dettaglio il periodo in esame ha visto Recordati conseguire un utile netto in calo del 3% a 77,1 milioni di euro, mentre i ricavi sono scesi del 7% a 334 milioni.

L'Ebitda ha riportato una flessione del 2% a 127,7 milioni di euro, mentre l'ebit è calato dell'8% a 102,5 milioni di euro.

Il debito netto si è attestato a 846 milioni di euro, segnalando che il Cda ha deliberato un acconto sul dividendo di 0,5 euro per azione, in linea con le stime.

Recordati: i conti al vaglio di Equita

Equita SIM evidenzia che a livello divisionale sono state forti le malattie rare trainate da Signifor/Isturisa, mentre specialty pharma è in calo, con un fatturato in flessione del 14% e un Ebit in riduzione del 16% con ROS al 28%.

Recordati ha confermato la guidance nella parte bassa per il 2020, nonostante vendite marginalmente in calo anno su anno, rispetto alla precedente indicazione di un rialzo dell'1% a 1,5 miliardi di euro.

L'Ebitda è visto in rialzo del 7%/8% a 580-590 milioni di euro, anche per i minori costi a causa della pandemia, tra i quali quelli di marketing per la minor attività promozionale, mentre l'utile netto adjusted è stimato in aumento del 7%/9% a 408-418 milioni di euro.

Tale guidance non prevede nel quarto trimestre alcun effetto restocking dei grossisti come è accaduto nei primi tre mesi dell'anno prima del lockdown.

Per il 2020 gli analisti di Equita SIM riducono del 3% le stime relative al fatturato a 1,46 miliardi di euro, principalmente per l'effetto forex imputabile a lira turca e rublo, confermando il resto.

Minimo l'intervento sulle stime degli anni successivi, motivo per cui Equita SIM conferma il target a 53 euro per Recordati, con una raccomandazione "buy" invariata.

Recordati sotto la lente di Mediobanca e di Intesa Sanpaolo

Bullish anche la strategia di Mediobanca Securities che sul titolo ha un rating "outperform", con un prezzo obiettivo tagliato da 53,5 a 51,7 euro.

Per gli analisti i conti di Recordati sono stati misti con trend dei ricavi più deboli, a fronte però di una solida redditività.

Cauti i colleghi di Intesa Sanpaolo che coprono il titolo con una raccomandazione "hold" e un fair value a 41,8 euro.
Gli analisti parlano di una trimestrale leggermente inferiore al consensus, evidenziando che la riduzione della guidance sui ricavi è una conseguenza della pandemia.