Come tutti sanno, il reddito di cittadinanza rappresenta uno dei benefici economici più richiesto dai cittadini e dalle famiglie italiane che purtroppo si trovano in una situazione economica di difficoltà e che non riescono a trovare un lavoro. 

Effettivamente, come emerge anche all’interno del rapporto annuale sul reddito di cittadinanza, nel 2019 la misura economica è stata usufruita da oltre un milione di nuclei familiari. 

Spesso però accade che una volta percepito l’assegno del reddito di cittadinanza, il beneficiario resta sorpreso nell’accorgersi che l’importo risulta essere molto inferiore rispetto a quello che riteneva di dover avere. Questo potrebbe accadere anche in casi in cui emergono nuove problematiche lavorative ed economiche che dall’ISEE presentato al momento della domanda per il reddito di cittadinanza non emergono, in quanto riferito all’anno precedente. 

Per questo motivo l’INPS ha specificato attraverso il messaggio n. 1983 del 14-05-2020, ha offerto una serie di indicazione su come poter aggiornare e andare a modificare i dati relativi al reddito di cittadinanza. 

Ecco tutti i dettagli su come bisogna effettuare la richiesta di aggiornamento e di modifiche dei dati forniti al momento della presentazione della domanda per il riconoscimento del reddito di cittadinanza e come fare quindi per aumentare l’importo relativo al beneficio.

Reddito di cittadinanza e variazione dell’ISEE

Sono veramente tanti i cittadini italiani che attualmente stanno usufruendo di un assegno relativo al reddito di cittadinanza molto più basso rispetto a quello che dovrebbe percepire, in seguito all’emergere di un peggioramento delle condizioni economiche e\o lavorative dei membri del nucleo familiare richiedente, soprattutto in questo momento con lo scoppiare dell’emergenza dovuta al Coronavirus.

Per questo motivo, i cittadini italiani che purtroppo hanno subito una notevole perdita economica durante l’anno 2020, potranno fare la richiesta della variazione ISEE, in maniera tale da presentare il nuovo ISEE aggiornato, il quale terrà quindi conto della situazione economica effettiva degli ultimi dodici mesi.

Tuttavia, per la presentazione del nuovo ISEE bisognerà ancora aspettare un mese in quanto soltanto con l’arrivo dell’anno nuovo, del 2021, sarà possibile richiedere il rinnovo ISEE.

Come funziona la variazione dell’ISEE per il RdC

Ai cittadini italiani che usufruiscono del reddito di cittadinanza, è stata riconosciuta per la prima volta la possibilità di richiedere la variazione dell’ISEE, già a partire dallo scorso 23 ottobre 2019, in seguito alle disposizioni introdotte dal decreto-legge 34/2019, convertito successivamente nella Legge 58/2019. 

In effetti, l’articolo 4 sexies presente all’interno del decreto-legge 35/2019, ha riconosciuto la necessità di dover prendere in considerazione i casi in cui i cittadini che usufruiscono del RdC hanno subito un recente peggioramento della situazione economica.

A tal proposito, è disposta la possibilità per le famiglie italiane di richiedere il ricalcolo dell’ISEE corrente per due situazioni particolari. 

Nel primo caso, è permesso richiedere la variazione dell’ISEE quando il nucleo familiare ha registrato un effettivo cambiamento del reddito familiare, nella misura pari o superiore al 25 per cento, rispetto ai dati ISEE che aveva precedentemente comunicato durante la domanda per il reddito di cittadinanza.

Una seconda situazione in cui è concesso al beneficiario di richiedere il calcolo del nuovo ISEE corrente è quella in cui uno o più membri del nucleo familiari hanno subito un cambiamento della propria situazione lavorativa. È il caso di un licenziamento o di una notevole riduzione delle ore lavorative.

Cosa succede per chi ha perso un lavoro a tempo indeterminato

Secondo quanto stabilito dal decreto-legge 34/2019, non solo è riconosciuta la possibilità ai cittadini di richiedere un nuovo ISEE corrente che faccia quindi riferimento ai reddito effetti legati agli ultimi dodici mesi, ma è offerta una maggiore tutela per chi ha perso un lavoro a tempo indeterminato.

Per chi si trova in quest’ultima situazione, la variazione ISEE potrà tenere conto anche solo dei redditi che il cittadino ha percepito durante gli ultimi due mesi. In questo caso l’ISEE corrente avrà una validità di sei mesi a partire dalla presentazione della DSU.

Tuttavia, in caso di variazioni relative alla situazione lavorativa o dell’emergere di nuovi trattamenti, il richiedente dovrà provvedere all’aggiornamento e relativa comunicazione dell’ISEE, entro due mesi dal cambiamento.

Quali altri dati si possono aggiornare per il reddito di cittadinanza

Attraverso il messaggio n. 1983 del 14 maggio 2020, l’INPS ha disposto una serie di linee guida e di indicazioni in merito alle modalità di richiesta di aggiornamento e di modifica dei dati che il beneficiario del reddito di cittadinanza, aveva presentato al momento della richiesta del beneficio. 

In effetti, secondo le indicazione rese note da parte dell’Istituto INPS, il beneficiario del reddito di cittadinanza ha il diritto di richiedere un aggiornamento dei dati relativi al sostegno, inserendo o eliminando la presenza di un tutore, ed effettuando anche la modifica del titolare della carta su cui è erogato mensilmente il reddito di cittadinanza.

Inoltre è riconosciuta anche la possibilità di andare a modificare quei dati riferiti all’indirizzo di residenza del nucleo familiare beneficiario, con l’obiettivo di rendere anche più agevole la presa in carico delle richieste relative al reddito di cittadinanza, da parte dei Comuni italiani e dei Centri per l’impiego.

Sarà quindi possibile effettuare una richiesta di variazione dei dati per il reddito di cittadinanza in merito a: le generalità e dati anagrafici del richiedente o del tutore; stato attuale di cittadinanza o il luogo dell’effettiva residenza del richiedente\tutore; i dati relativi al documento di riconoscimento del richiedente\tutore e i dati destinati alle comunicazioni tra INPS e richiedente (numero di telefono, indirizzo email o dati del domicilio). 

Quali sono i dati che devono essere comunicati obbligatoriamente 

Secondo quanto specificato all’interno della sezione dedicata al reddito di cittadinanza sul sito ufficiale dell’Istituto INPS, i cittadini beneficiari del famoso RdC, hanno una serie di obblighi comunicativi, riferiti a cambiamenti di una serie di dati fondamentali. 

Rientrano quindi nell’obbligo comunicativo tramite il modello RdC o PdC (per quanto riguarda la pensione di cittadinanza), tutte le variazioni relative a: situazione lavorativa del nucleo familiare; reddito presunto relativo all'anno successivo, nei casi in cui l'attività di lavoro già comunicata si protrae nel tempo; sopravvenienza all’interno del nucleo di componenti che si trovano in stato detentivo o ricoverati per cure di lunga degenza o in strutture residenziali o della pubblica amministrazione (interamente a carico dello Stato); casi di dimissione volontaria dal lavoro di uno o più membri; qualsiasi variazione del patrimonio immobiliare, patrimonio mobiliare o dei beni durevoli (entro 15 giorni dall’emergere del cambiamento).

Come effettuare l’aggiornamento dei dati per il reddito di cittadinanza

L’INPS ha inoltre specificato che per le comunicazioni ritenute obbligatorie in merito a variazioni relative agli aspetti appena specificati, i nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza, dovranno utilizzare il modulo SR181

Inoltre, per poter continuare a beneficiare del reddito di cittadinanza, i richiedenti dovranno provvedere anche alla presentazione di una nuova DSU per ISEE ordinari al momento della scadenza di validità, una nuova dichiarazione ISEE aggiornata nei casi in cui si verifichino variazioni in merito alla composizione del nucleo.

Mentre nelle situazioni in cui le variazioni riferite al nucleo familiare non sono legate ad una nascita o una morte, i richiedenti dovranno procedere con la presentazione di una nuova domanda per il reddito di cittadinanza, facendo riferimento al solito modello SR180.