Nonostante la fresca vittoria sul caso Siri e la speranza di un "effetto" reddito di cittadinanza, il cavallo di battaglia su cui aveva costruito la vittoria alle ultime politiche ed entrato in vigore poco più di un mese fa, il M5S non riesce a far rientrare la forte emorragia di consensi subìta negli ultimi mesi e rischia un pesante calo elettorale alle europee del prossimo 26 maggio.  

Reddito cittadinanza non basta, M5S crolla nei sondaggi elettorali

E' quanto rivelato da alcuni sondaggi delle ultime ore, stando ai quali i pentastellati potrebbero registrare un calo a due cifre rispetto al risultato ottenuto nel voto per il rinnovo del Parlamento del marzo 2018. 

Da uno di essi, una rilevazione dell'Istituto Noto Sondaggi e consegnata a QN Quotidiano Nazionale - il marchio che raggruppa La Nazione, Il Giorno e il Resto del Carlino - emerge che, se si andasse alle urne oggi, solo il 21% dei votanti barrerebbe la casella del movimento fondato da Grillo, ovvero oltre dieci punti percentuali in meno rispetto al picco del 32,7% alle ultime elezioni politiche del marzo 2018.

Lega primo partito, al secondo posto testa a testa PD-M5S

Di fronte a una Lega che resta nel frattempo saldamente in testa alle rilevazioni con un 32%, i pentastellati dovrebbero così vedersela per il secondo posto con la rimonta del centrosinistra a guida Zingaretti: la lista formata da PD e Siamo Europei, il movimento fondato dall’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, viaggia infatti anch'essa al 21%, in recupero rispetto alla percentuali intorno al 15-18% assegnate dai sondaggi ai dem prima dell'elezione del nuovo segretario.